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La sicurezza sulla chat aziendale

del 10/01/2012
di: di Daniele Cirioli
La sicurezza sulla chat aziendale
Una chat aziendale per la formazione sulla sicurezza. Oltre al tradizionale modello in aula, infatti, datori di lavoro e lavoratori potranno utilizzare modalità e-learning per assolvere agli obblighi di formazione minima richiesti dal T.u. sicurezza (dlgs n. 81/2008). A tal fine, è necessario che le ore di formazione siano comunque considerate orario di lavoro effettivo e che la stessa formazione sia realizzata mediante strumentazioni idonee, tra l'altro, al riconoscimento del lavoratore destinatario. A stabilirlo, due accordi sottoscritti il 21 dicembre 2011 in conferenza stato regioni, per l'attuazione degli articoli 34 e 37 del T.u. sicurezza.

Formazione imprese. Il primo accordo (protocollo n. 223/csr/2011) dà attuazione all'articolo 34 del T.u. sicurezza, il quale prevede che il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione è tenuto alla frequenza di appositi corsi di formazione di durata minima di 16 ore e massima di 48, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, ed altresì a frequentare successivi corsi di aggiornamento. L'accordo definisce durata e contenuti dei corsi che, viene precisato, sono da considerarsi «minimi». Inoltre, il corso oggetto dell'accordo non ricomprende la formazione necessaria per svolgere i compiti relativi all'attuazione delle misure di prevenzione incendi e di lotta antincendio, di primo soccorso e gestione dell'emergenza. I percorsi formativi base sono articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio: basso (16 ore), medio (32 ore) e alto (48 ore). Ogni corso, quale contenuto minimo, deve prevedere i seguenti moduli: 1) normativo (giuridico); 2) gestionale (gestione ed organizzazione della sicurezza); 3) tecnico (individuazione e valutazione dei rischi; 4) relazionale (formazione e consultazione dei lavoratori). L'accordo, infine, prevede una periodicità quinquennale per i corsi di aggiornamento (cinque anni a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'accordo), con durata modulata in: basso (6 ore), medio (10 ore) e alto (14 ore).

Formazione lavoratori. Il secondo accordo (protocollo n. 221/csr/2011) disciplina, ai sensi dell'articolo 37 del T.u. sicurezza, durata, contenuti minimi e modalità della formazione, nonché di aggiornamento di lavoratori, lavoratrici, preposti e dirigenti. Quanto alla metodologia di insegnamento, nell'accordo si privilegia un approccio interattivo che comporta la centralità del lavoratore nel percorso di apprendimento. A tal fine, l'accordo ritiene opportuno che sia garantito un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni teoriche e pratiche e relative discussioni, nonché lavori di gruppo; favorire metodologie di apprendimento interattive (problem solving); prevedere dimostrazioni, simulazioni e prove pratiche; favorire, ove possibile, metodologie di apprendimento innovative, anche in modalità e-Learning e con ricorso a linguaggi multimediali.

L'e-learning. Per e-learning gli accordi intendono un modello formativo interattivo e realizzato previa collaborazione interpersonale all'interno di gruppi didattici strutturati (aule virtuali tematiche, seminari tematici) o semistrutturati (forum o chat tematiche), nei quali operi una piattaforma informatica che consente ai discenti di interagire con i tutor e anche tra loro.

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