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Il fisco aiuta under 35 e donne

del 07/01/2012
di: di Andrea Bongi
Il fisco aiuta under 35 e donne
Dal 2012 il fisco strizza l'occhio agli under trentacinquenni e alle donne lavoratrici. Dal 1° gennaio scorso sono infatti entrate in vigore alcune disposizioni che premiano tali categorie di contribuenti sia qualora gli stessi decidano di avviare una nuova attività d'impresa o di lavoro autonomo sia nel caso in cui gli stessi siano assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Il riferimento è in particolare al nuovo regime dei contribuenti minimi ad aliquota sostitutiva del 5% introdotto dall'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge n. 98 del 2011, nonché all'incremento delle deduzioni ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive (c.d. cuneo fiscale) introdotte dall'articolo 2, comma 2, della manovra Monti (dl 201 del 2011).

Ecco dunque le categorie di contribuenti che il fisco italiano ha deciso di agevolare: giovani sotto i trentacinque anni e lavoratrici donne assunte con contratti a tempo indeterminato.

Vediamo in sintesi quali agevolazioni fiscali scattano dall'anno appena iniziato a favore di questi soggetti.

Under 35enni

I contribuenti di età inferiore a 35 anni che decidono di intraprendere una nuova attività d'impresa o di lavoro autonomo possono avvalersi del regime super agevolato introdotto dall'articolo 27 della prima manovra estiva del governo Berlusconi (dl 98/2011). Per essi la durata di permanenza nel suddetto regime di favore potrebbe essere anche superiore rispetto a quella di cinque anni normalmente prevista per le altre categorie di contribuenti, potendo estendersi fino al periodo d'imposta di compimento del 35° anno di età.

Qualora i giovani con meno di 35 anni siano assunti come lavoratori di dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2012 il datore di lavoro potrà usufruire di maggiori deduzioni dalla base imponibile del tributo regionale sulle attività produttive.

Il secondo comma dell'articolo 2 del decreto n.201 del 6 dicembre 2011 (manovra Monti) ha infatti disposto l'innalzamento delle deduzioni del cuneo Irap a 10.600 euro o a 15.200 euro per ogni dipendente under 35enne assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ovviamente la maggiore deduzione Irap di euro 15.200 euro spetterà soltanto qualora la sede di lavoro sia ubicata in una delle regioni del sud del paese o in una delle due isole: Sardegna o Sicilia.

Lavoratrici

di sesso femminile

Le maggiori deduzioni del c.d. cuneo fiscale Irap spetteranno anche nelle ipotesi in cui il dipendente sia di sesso femminile indipendentemente dalla età della stessa. La medesima disposizione da ultimo ricordata contenuta nella manovra Monti prevede infatti l'innalzamento delle deduzioni nelle misure di cui sopra anche nel caso di lavoratrici di sesso femminile assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Avere dunque alle proprie dipendenze una lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato consentirà di poter beneficiare di una maggiore deduzione Irap dagli attuali 4.660 euro previste per la generalità dei dipendenti, ai 10.600 euro introdotti dalla manovra Monti. Deduzione che potrà salire anche per il caso delle lavoratrici di sesso femminile alla maggior cifra di euro 15.200 qualora la sede di lavoro sia ubicata in una delle regioni del sud Italia o nelle isole.

Ecco dunque la categorie di contribuenti premiate dal fisco del 2012. Giovani con età inferiore ai trentacinque anni e lavoratrici donne di qualsiasi età purché assunte con contratti a tempo indeterminato. E non poteva che essere così. Si tratta infatti delle categorie di soggetti i cui tassi di disoccupazione sono ai livelli più elevati e per le quali è più che giustificabile un intervento da parte del legislatore fiscale finalizzato a favorire l'inserimento nel mercato del lavoro.

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