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Ipoteche senza intimazione di pagamento

del 07/01/2012
di: La Redazione
Ipoteche senza intimazione di pagamento
Equitalia non può iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore se la somma dovuta è inferiore alla soglia minima stabilita dalla legge (8 mila euro). Tuttavia, l'agente non è tenuto dopo un anno dalla notifica della cartella a inviare una preventiva intimazione ad adempiere al debitore prima dell'iscrizione ipotecaria, che non è un'azione esecutiva ma una misura cautelare. Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale di Roma, sezione XXII, con la sentenza 275 del 3 ottobre 2011.

Il giudice d'appello ha riformato parzialmente la sentenza di primo che aveva accolto il ricorso del contribuente, poiché l'agente non aveva notificato l'intimazione di pagamento primo di disporre l'iscrizione d'ipoteca, nonostante fosse decorso più di un anno dalla notifica della cartella.

In realtà, come sostenuto dal Ctp di Roma, questo adempimento è imposto non solo per i pignoramenti, ma anche per le misure cautelari (fermo e iscrizione di ipoteca). La pronuncia della Commissione regionale, infatti, si pone in contrasto con il principio affermato dalle sezioni unite della Cassazione (ordinanza 2053/2006), secondo cui fermi e ipoteche sono atti esecutivi finalizzati alla realizzazione del credito. Del resto, prima che venisse attribuita la giurisdizione alle commissioni tributarie, il provvedimento di fermo era stato qualificato come atto funzionale all'esecuzione forzata. Quindi, impugnabile innanzi al giudice ordinario nelle forme consentite dall'articolo 57 del dpr 602/1973, dell'opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi.

L'ipoteca, come le ganasce fiscali, è una misura cautelare che costituisce una tappa obbligata prima di procedere all'espropriazione se il credito non supera il 5% del valore dell'immobile. E viene iscritta per un importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede. Dopo 6 mesi, se il debitore non paga, il concessionario può procedere all'espropriazione. Tuttavia, l'articolo 76 del dpr 602/1973 consente di attivare l'espropriazione e vendita immobiliare solo se l'importo complessivo del credito supera 8mila euro.

Per legge, poi, se l'azione esecutiva non è avviata entro un anno dalla notifica della cartella, deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l'intimazione a adempiere l'obbligo risultante dal ruolo entro 5 giorni. Questo, a sua volta, perde efficacia trascorsi 180 giorni dalla data della notifica. L'avviso di mora è però richiesto anche prima di disporre fermi e ipoteche. Dunque, il ritardo nei pagamenti delle somme richieste dall'agente della riscossione può costare caro al contribuente. Entro 60 giorni va versato l'importo indicato nelle cartelle di pagamento, anche nei casi in cui il destinatario ritenga infondate le pretese del Fisco. Dopo il decorso di questo termine il concessionario è legittimato ad adottare misure cautelari (fermo amministrativo, iscrizione d'ipoteca) invasive della sfera personale e patrimoniale del debitore. Anche la proposizione del ricorso al giudice non blocca né sospende queste azioni esecutive, finalizzate ad assicurare all'erario la riscossione delle somme.

Sergio Trovato

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