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Equitalia, Bersani chiede di rivedere le procedure

del 04/01/2012
di: La Redazione
Equitalia, Bersani chiede di rivedere le procedure
«Oggi diciamo no alle pallottole. Poi discutiamo. Perché ne abbiamo già viste in questo Paese di queste cose e quindi ci vuole un messaggio inequivocabile». Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, replicando così a chi come Beppe Grillo aveva invitato, oltre alla condanna, anche a capire le ragioni delle violenze nelle proteste nei confronti di Equitalia. Bersani ha detto che «non è da oggi che si discute di Equitalia, abbiamo formulato proposte per rivedere le modalità di riscossione che sono vessatorie, il sistema deve essere rivalutato sui modi di operare». Il Pd auspica che il governo prenda in considerazione queste proposte «per evitare i casi estremi e per evitare che finisca per essere tarato come evasore uno che non riesce e non ce la fa più a pagare le tasse». Più pesante l'intervento di Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl, nel corso della trasmissione Punto e a Capo, in onda su Class TV Msnbc. «Equitalia e Agenzia delle entrate hanno messo sul lastrico migliaia di imprese con atti di tipo estorsivo. A Palermo lo chiamano pizzo, questo invece si chiama pizzo di Stato. Anche a Palermo quelli del pizzo recuperano un sacco di soldi. Il metodo è lo stesso, un metodo estorsivo», sostiene Stracquadanio. Spiega il deputato pdl: «Funziona così: contestano a un'azienda un'evasione, facciamo un esempio, di 100 milioni di euro, ma il cittadino dice di aver fatto tutto regolarmente; a quel punto con i poteri che ha il fisco ti blocca mezzi per 100 milioni e poi ti dice ''dammi 15 e la finiamo qui''. Come si chiama questa? Estorsione. E a Palermo invece pizzo». E mentre il sindacato Uilca esprime pieno sostegno e totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Equitalia, dopo gli attentati e le minacce rivolte a uffici e dirigenti della società di riscossione, Domenico Scilipoti, segretario del Movimento di responsabilità nazionale da una parte condanna «questi atti violenti ai danni dei dirigenti e dei dipendenti di Equitalia», ma dall'altra aggiunge che «occorrerebbe comprendere che le cartelle esattoriali di Equitalia, come i pignoramenti dei beni ai danni degli inadempienti, oltre che terrorizzare, stanno distruggendo tante famiglie italiane, soffocate da tassi d'interesse altissimi, e potrebbero portare qualche imprenditore esasperato dalla pressione fiscale, dagli aumenti e dalla crisi economica, o qualche padre di famiglia a soluzioni estreme bruttissime».
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