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Poker di decreti per gli studi

del 03/01/2012
di: La Redazione
Poker di decreti per gli studi
Con quattro distinti decreti (uno ciascuno per i quattro diversi comparti: attività professionali, manifatture, servizi, commercio) pubblicati sull'ultima Gazzetta Ufficiale del 2011, la n. 304 del 31 dicembre, il ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato 69 studi di settore applicabili nel periodo d'imposta 2011. Si tratta di studi già in vigore nel 2008 e che, quindi, andavano sottoposti alla consueta revisione triennale disposta, dalla legge 146/1998 (articolo 10-bis, comma 1), per mantenere costante e attendibile la loro rappresentatività rispetto alle condizioni economiche, ad esempio, di specifiche aree geografiche o di particolari settori di attività. L'evoluzione ha la finalità di cogliere eventuali cambiamenti strutturali, modifiche dei modelli organizzativi e variazioni di mercato all'interno del settore economico. Le fonti pubbliche sono rappresentate da elaborazioni di enti o società che svolgono ricerche di tipo economico statistico (Istat, Banca d'Italia, Infocamere eccetera) e che forniscono dati e informazioni sull'andamento economico dei mercati, sulla struttura e la dimensione dei principali settori economici. Quindi, informazioni più generali.
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