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Il fisco tassa la fortuna

del 03/01/2012
di: di Nicola Tani
Il fisco tassa la fortuna
Da due giorni vincere al gioco è diventato meno conveniente con l'entrata in vigore della «tassa sulla fortuna». È l'effetto dei decreti dei Monopoli di Stato, pubblicati sulla G.U. 301/11, che ridefiniscono la tassazione vigente su Superenalotto, Gratta e Vinci e Videolotterie (solo dal 20 gennaio) imponendo un'addizionale del 6% sulle vincite, da calcolare sulla parte eccedente i 500 euro. Una mini-franchigia che salva i piccoli premi ma non quelli più alti. Si tratta di una delle disposizioni necessarie per portare nelle casse dello Stato un miliardo di euro l'anno, a partire dal 2012, come previsto dalla Manovra bis approvata questa estate: il Governo ha chiesto maggiori entrate per 1,5 miliardi l'anno (uno dai giochi e mezzo dai tabacchi), dando facoltà ai Monopoli di «variare l'assegnazione della percentuale della posta di gioco, il prelievo erariale unico, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione e dei punti vendita». Se il prelievo fosse stato applicato alla più alta vincita di sempre in Italia, i 178 milioni al Superenalotto nell'ottobre del 2010, la trattenuta - riporta Agipronews - sarebbe stata pari a 10,6 milioni di euro. Applicata al jackpot in gioco in questi giorni, oltre 48 milioni di euro, si aggirerebbe sui 2,9 milioni. Ma la tassazione del 6% alleggerisce anche i vitalizi. Win for Life attualmente assegna al vincitore di prima categoria un premio da 6 mila euro al mese per 20 anni, che scenderà a 5.640 euro (-360 euro). Analogo discorso per i vitalizi assegnati con i Gratta e vinci: 360 euro in meno al mese con «Turista per Sempre» (e meno 12 mila euro per il bonus da 200 mila euro), e meno 600 euro al mese con «Vivere alla Grande» (e meno 30 mila euro per il bonus da 500 mila euro). Sul jackpot massimo delle Videolotteries, di 500 mila euro, il prelievo sulla vincita arriverà fino a 30 mila euro. Dalla tassazione sulle vincite restano fuori – almeno per ora – la Lotteria Italia, le scommesse, poker e casinò online, il bingo e le slot machines (le cui vincite non superano per legge i 100 euro). Le giocate sullo sport hanno già un prelievo aggiuntivo a carico dei concessionari introdotto dalla Legge di Stabilità 2011, da applicare se la percentuale delle vincite degli scommettitori scende sotto l'80% degli incassi.

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