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Usufrutto, arrivano i nuovi coefficienti

del 03/01/2012
di: di Valerio Stroppa
Usufrutto, arrivano i nuovi coefficienti
Adeguate le modalità di calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni in materia di imposta di registro e di imposta sulle successioni e donazioni.

I nuovi coefficienti sono stati approvati con decreto del ministero dell'economia del 22 dicembre 2011, pubblicato sulla G.U. n. 303 del 30 dicembre 2011.

I nuovi parametri sono in vigore dal 1° gennaio 2012.

L'aggiornamento dei valori si è reso necessario dopo che il dm 12 dicembre 2011 ha elevato, per il 2012, la misura del saggio degli interessi legali dall'1,5% al 2,5% in ragione d'anno.

Pertanto, ai sensi dell'articolo 3, comma 164 della legge n. 662/1996, il provvedimento firmato dal dg delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, ha provveduto a varare le nuove modalità di calcolo.

Con la modifica all'articolo 46, comma 2, lettere a) e b) del dpr n. 131/1986 (Tur), il multiplo utilizzato per calcolare il valore di rendite perpetue e pensioni passa a 40 volte l'annualità.

Situazione analoga ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni: con una modifica all'articolo 17, comma 1, lettere a) e b) del dlgs n. 346/1990 (Tus), infatti, i multipli necessari per calcolare la base imponibile relativamente alle rendite e pensioni comprese nell'attivo ereditario viene fissato a 40 volte l'annualità.

Ritoccato, infine, anche il prospetto allegato al Tur dei coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie, calcolati al saggio di interesse del 2,5% (si veda tabella in pagina).

I parametri devono essere utilizzati, per esempio, laddove un soggetto acquisti la nuda proprietà di un immobile e il cedente si riservi il diritto di usufrutto a vita.

In questo caso, ai sensi dell'articolo 48 del dpr n. 131/1986, la base imponibile è data dalla differenza tra il valore della piena proprietà e quello dell'usufrutto.

E per il calcolo di quest'ultimo entrano in gioco i coefficienti in commento: il parametro corrispondente all'età anagrafica dell'usufruttuario, va moltiplicato per la rendita annua (ottenuta moltiplicando il valore della piena proprietà per il saggio legale di interesse).

Tutte le novità si applicano agli atti sottoscritti, pubblicati, registrati, aperti o compiuti (a seconda che si tratti di atti pubblici, atti giudiziari, scritture private autenticate e non, successioni e donazioni) a decorrere dalla data del 1° gennaio 2012.

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