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Il nuovo modello ambientale entro fine aprile

del 03/01/2012
di: di Giuseppe Dell'Aquila
Il nuovo modello ambientale entro fine aprile
Entro fine aprile 2012 va presentato il nuovo Mud, il modello unico di dichiarazione ambientale per le dichiarazioni inerenti i rifiuti prodotti o trattati nell'ambito delle specifiche attività previste dalla legge. Il modello è quello di riferimento per l'anno 2011 ed è stato approvato con decreto del presidente del consiglio dei ministri del 23 dicembre 2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre scorso. Il nuovo formulario sostituisce quello precedente, che era stato approvato con dpcm del 27 aprile 2010.

Il nuovo Mud verrà utilizzato dai soggetti che nel 2010, non essendosi realizzata la piena operatività del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri) per effetto delle proroghe succedutesi nel tempo fino alla più recente, disposta dal «decreto milleproroghe» (dl n. 216/2011), hanno continuato a utilizzare i registri cartacei di carico e scarico dei rifiuti.

Lo scorso anno, con circolare del 3 marzo 2011, il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva chiarito che la dichiarazione ai fini Mud andava presentata, ai sensi dell'art. 28, comma 1, del decreto 18 febbraio 2011, n. 52, dai produttori iniziali di rifiuti pericolosi e da quelli dei rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del dlgs n 152/2006 con più di 10 dipendenti (rifiuti da lavorazioni industriali; rifiuti da lavorazioni artigianali; rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi), nonché dalle imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che già erano tenuti alla presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (Mud) di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70.

Ciò sebbene l'articolo 264-bis del Codice dell'ambiente, aggiunto dal dlgs n. 205/2010, avesse provveduto ad abrogare le norme concernenti le parti del modello unico di dichiarazione ambientale di cui al dpcm 27 aprile 2010 riguardanti i produttori di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano il trasporto di rifiuti speciali, nonché i soggetti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti e gli intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione, tenuti a iscriversi al Sistri. Nelle more della piena entrata a regime del Sistri quale unico strumento per la registrazione e la tracciabilità dei rifiuti, infatti, il dm 17 dicembre 2009, istitutivo del Sistri, aveva previsto, a carico dei soli produttori iniziali di rifiuti e delle imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti a presentare il Mud, l'obbligo di comunicare al Sistri determinate informazioni. I trasportatori di rifiuti e coloro che effettuano attività di commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione non erano tenuti, pertanto, a porre in essere alcun adempimento di comunicazione a decorrere dall'anno 2010.

Fermo il Sistri ancora per tutto il 2011, si riproponeva l'esigenza di utilizzare ancora il previgente sistema, aggiornando il modello Mud, anche in relazione alle modifiche al codice dell'ambiente apportate dal richiamato dlgs n. 205/2010. Va ricordato che intanto, sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, del 23 dicembre 2011, è stato pubblicato il decreto del ministero dell'ambiente del 12 novembre 2011, recante proroga dei termini per la presentazione della comunicazione di cui all'art. 28, comma 1, del decreto 18 febbraio 2011, n. 52. Ne consegue che i soggetti obbligati devono effettuare le dovute comunicazioni entro il 30 aprile 2012, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2011, ed entro sei mesi dalla data di entrata in operatività del Sistri per ciascuna categoria di soggetti di cui all'art. 1 del decreto ministeriale 26 maggio 2011, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2012.

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