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Irap tra analitico e forfettario

del 30/12/2011
di: di Andrea Bongi
Irap tra analitico e forfettario
La nuova deduzione integrale dell'Irap riferita al costo del lavoro unisce presente e passato. Un presente costituito dalla nuova metodologia di determinazione analitica della deduzione e un passato fatto dal richiamo, più o meno esplicito, ai principi ed alle regole introdotte in vigenza della deduzione forfettaria di cui al dl 185/2008. È questo, in estrema sintesi, il doppio principio sul quale si basa la circolare n. 9 del 29/12/2011 della Fondazione studi consulenti del lavoro nell'analizzare e interpretare la nuova integrale deducibilità dell'Irap riferita al costo del lavoro.

Nella suddetta circolare si legge infatti come la norma contenuta nell'articolo 2 della manovra Monti (dl 201/2011) ricalchi nei suoi contenuti principali l'originaria norma che aveva introdotto la deduzione forfettaria del 10% ovvero il primo comma dell'articolo 6 del dl 185/2008 dalla quale tuttavia si differenzia per un rilevante elemento: «La quota di Irap deducibile ai fini delle imposte dirette (Ires e Irpef) è ora determinata con esatto riferimento alla quota del costo del lavoro non deducibile ai fini Irap, e non più in modo forfettario nella misura del 10% dell'Irap versata».

Ambito soggettivo. Il richiamo ai precedenti interventi di prassi amministrativa, in particolare alla circolare n.16/e del 2009, consente, secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, di superare i dubbi relativi alla limitazione della deduzione ai soli soggetti esercenti attività d'impresa indotti dall'esplicito richiamo fatto dalla norma, al primo comma dell'articolo 99 del Tuir. Potranno pertanto fruire della nuova deduzione analitica anche soggetti esercenti altre attività fra i quali, in primis, gli stessi lavoratori autonomi sia in forma individuale che associata.

Procedure e modalità di calcolo. Nella determinazione della nuova deduzione Irap due sono gli elementi principali da tenere in considerazione: il limite costituito dall'imposta pagata e di competenza dell'esercizio e l'importo sul quale calcolare la deduzione stessa che è dato dal rapporto tra il costo del lavoro non deducibile ai fini Irap e il valore della base imponibile Irap netta.

Così come avveniva per la deduzione forfettaria anche la nuova deduzione analitica dovrà fare i conti con i versamenti effettuati a titolo di acconto per i quali sarà sempre necessario verificare se sono capienti o meno rispetto a quanto sarà dovuto a saldo.

Il costo del lavoro rilevante. Perché la nuova deduzione analitica possa operare è necessario che alla formazione del valore della produzione concorrano spese per lavoro dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell'articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis e 4-bis.1 del dlgs. 446/97.

Il fatto che la manovra Monti faccia riferimento anche ai costi del personale assimilato a quello dipendente comporta l'allargamento del beneficio anche ai costi sostenuti per compensi di collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto, e all'ampia casistica delle prestazioni di lavoro elencate nell'articolo 50 del Tuir a esclusione di quelle aventi carattere occasionale ed alle associazioni in partecipazione con apporto di sola opera.

Decorrenza. La nuova deduzione integrale dell'Irap afferente il costo del lavoro decorre dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012. Ciò significa che per i soggetti «solari» i calcoli per la determinazione della nuova deduzione dovranno essere elaborati, per la prima volta, in sede di compilazione del modello Unico 2013 - redditi 2012.

La convivenza con la deduzione forfettaria per interessi passivi. La nuova deduzione analitica potrà sommarsi anche a quella forfettaria riferita alla presenza di interessi passivi nella formazione della base imponibile Irap. Anche un solo euro di interessi passivi darà dunque diritto alla detrazione forfettaria del 10% introdotta dal dl 185/2008.

Tuttavia la somma delle due deduzioni incontrerà un limite ben preciso costituito dall'importo dell'Irap versata sulla base del criterio di cassa e rivisto alla luce delle considerazioni già formulate in ordine all'esatta imputazione degli acconti.

Resta da capire se la base di calcolo della deduzione forfettaria in presenza di interessi passivi sia l'intero importo pagato a titolo di Irap o soltanto la quota che eccede l'Irap riferita al costo del lavoro. Sulla questione i consulenti del lavoro auspicano una presa di posizione da parte degli organi competenti.

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