Obiettivo principale della proposta, che dovrebbe essere votata dal Parlamento e Consiglio entro la fine del 2012 e quindi entrare in vigore nel 2014, è la semplificazione delle regole per la mobilità dei professionisti introducendo appunto una carta professionale europea sotto forma di certificato elettronico. «Siamo favorevoli alla carta professionale quale strumento per la mobilità dei professionisti, di natura volontaria nel quale siano indicati l'organo professionale di appartenenza e gli skills professionali ed etici condivisi», ha commentato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. «La carta professionale europea dovrebbe essere collegata, o addirittura inserita, al sistema informativo Imi (il sistema telematico informativo del mercato interno) che va implementato per facilitare la cooperazione tra lo Stato di emissione e lo Stato ricevente. Lo Stato di appartenenza del professionista è il più accreditato per l'emissione», ha aggiunto Stella, «in quanto in possesso di tutte le informazioni e i documenti giustificativi delle notizie rilevanti per il controllo delle competenze professionali. Problemi possono nascere per quelle professioni che non siano regolamentate in ordini o collegi, e in alcuni stati membri per le quali si rende necessario individuare il ministero competente».
