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Tris di adempimenti per l'Iva

del 27/12/2011
di: La Redazione
Tris di adempimenti per l'Iva
Non solo il pagamento dell'acconto, ma anche l'adeguamento all'aliquota del 21% e la regolarizzazione «salva-reato» del debito 2010. Questo il tris di adempimenti Iva in scadenza martedì prossimo, 27 dicembre.

Aumento dell'aliquota

Cominciando dall'adempimento straordinario, il 17 settembre scorso, come si ricorderà, è scattato l'aumento di un punto dell'aliquota Iva ordinaria, passata dal 20 al 21%. In considerazione delle difficoltà di adeguare tempestivamente le procedure gestionali rappresentate dalle imprese, con la circolare n. 45 del 12 ottobre 2011 l'Agenzia delle entrate, ampliando il termine dilatorio anticipato con un precedente comunicato stampa, ha stabilito che è possibile regolarizzare entro il 27 dicembre 2011, senza applicazione di sanzioni, le fatture assoggettate all'aliquota del 20 anziché del 21%, emesse dai contribuenti mensili entro il mese di novembre, ovvero quelle emesse entro il mese di settembre dai contribuenti trimestrali (sia per obbligo sia per opzione). La circolare precisa che il versamento della maggior imposta eventualmente dovuta dovrà essere effettuato utilizzando i codici tributo delle liquidazioni di riferimento, e che dovranno essere corrisposti anche gli interessi qualora la scadenza di cui sopra comporti un differimento dei termini ordinari di liquidazione e versamento. La circolare dà tempo fino al 16 marzo 2012 per regolarizzare le fatture emesse nel mese di dicembre dai mensili, ovvero nel quarto trimestre dai trimestrali.

Estinzione (o riduzione) del debito 2010

Entro il 27 dicembre, i contribuenti che hanno omesso di versare l'Iva per oltre 50 mila euro nell'anno d'imposta 2010, possono effettuare il pagamento al fine di evitare la consumazione del reato previsto e punito dall'art. 10-ter del dlgs n. 74/2000. La disposizione, infatti, commina la pena detentiva della reclusione da sei mesi a due anni a chi non versa l'Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo, se l'imposta dovuta e non versata è superiore a 50 mila euro. A prescindere (e indipendentemente) dalla regolarizzazione degli aspetti amministrativi, ossia il c.d. ravvedimento operoso che consente di ridurre la sanzione amministrativa prevista dall'art. 13 del dlgs n. 471/97, è dunque possibile evitare la commissione del reato effettuando entro martedì prossimo il versamento dell'imposta dovuta e non versata nei termini di legge, o comunque un versamento d'imposta sufficiente a ricondurre il residuo debito al di sotto dell'importo della soglia penale.

Acconto dell'ultimo periodo fiscale del 2011

Infine, l'appuntamento ordinario con l'acconto dell'ultimo periodo fiscale del 2011. Entro martedì occorre versare un anticipo dell'imposta dovuta per il mese di dicembre 2011 (contribuenti mensili), oppure per il quarto trimestre 2011 (trimestrali speciali), ovvero a saldo dell'anno (trimestrali per opzione). L'acconto può essere determinato con diversi metodi (si veda la guida su ItaliaOggi7 del 12 dicembre), e non va versato se l'importo dovuto è minore di 103 euro.

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