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Una legge per codificare l'abuso di diritto

del 27/12/2011
di: La Redazione
Una legge per codificare l'abuso di diritto
Una legge per l'abuso di diritto. Un intervento normativo che definisca in maniera esplicita il concetto di abuso di diritto rendendo distinguibile il risparmio di imposta legittimo dal vantaggio fiscale indebito. L'obiettivo è quello di formulare una strategia che contemperi l'efficace contrasto ai fenomeni elusivi e l'aspettativa delle imprese di operare in un quadro stabile e certo. Il ministero dell'economia mette la legge sull'abuso di diritto come primo punto in agenda sotto il capitolo In prospettiva. Assieme alla legge delega per la revisione degli estimi, il governo guidato da Mario Monti inizia a scoprire le carte su come sarà strutturato l'intervento sull'abuso di diritto, dopo aver illustrato che in Francia e Germania esistono normative che hanno regolamentato la fattispecie. I tecnici dunque, nella scrittura della norma, dovranno considerare definire il concetto di abuso rendendo distinguibile il risparmio d'imposta legittimo dal vantaggio fiscale indebito. Il principio generale dovrà applicarsi a tutte le imposte e non dovrà essere un'elencazione tassativa. Inoltre si punta a realizzare una piena assimilazione a livello normativo tra elusione fiscale e abuso. Nel documento si legge, poi, che «la distinzione tra risparmio di imposta legittimo e vantaggio fiscale indebito dovrebbe far leva sul concetto di aggiramento delle norme tributarie». L'obiettivo è quello di prevedere garanzie procedurali a favore del contribuente senza passare dalla rilevazione d'ufficio e dall'incertezza sulle sanzioni applicabili.

Cristina Bartelli

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