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Via alla prima Stp

del 23/12/2011
di: di Valerio Stroppa
Via alla prima Stp
Società tra professionisti al via. Tra poco più di una settimana, dal 1° gennaio 2012, le nuove forme di aggregazione introdotte dalla recente legge di stabilità potranno iniziare a operare sul mercato della consulenza societaria, tributaria e legale. E le società già esistenti, che abbiano per oggetto sociale un'attività diversa da quella professionale, o gli studi associati avranno la possibilità di convertirsi in Stp. Nel frattempo, ieri, in provincia di Pavia, presso il notaio Angelo Magnani è stata costituita una delle prime Stp ai sensi delle novità introdotte dall'art. 10 della legge n. 183/2011. Si tratta di una vera e propria società di capitali, nella forma di srl, che nella compagine sociale vede sia professionisti iscritti all'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sia investitori privati (soci di capitale). Tre gli elementi da segnalare. Il primo è la denominazione (Ctl Advisory srl stp), che reca l'acronimo di «società tra professionisti», come obbligatoriamente richiesto dall'articolo 10, comma 5 della legge di stabilità. Il secondo aspetto è che l'atto costitutivo è stato sottoposto al termine iniziale di efficacia del 1° gennaio 2012, data di entrata in vigore della norma che introduce tale possibilità. Il terzo è che vengono regolate, in ossequio al dettato normativo, le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con provvedimento definitivo. Si ricorda che le Stp potranno essere costituite in qualsiasi forma tra quelle disciplinate dai titoli V e VI del libro V del codice civile: società di persone, società di capitali e società cooperative. Iscritti ad ordini, albi e collegi, pertanto, potranno fare business congiuntamente a soggetti non professionisti che apportano capitali per finalità di investimento. Ciò sarà consentito, tuttavia, solo laddove nell'atto costitutivo sia previsto l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci. La legge di stabilità prevede anche che l'esecuzione del mandato professionale che il cliente conferisce alla Stp debba essere eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l'esercizio della prestazione richiesta.

La designazione del professionista deve essere effettuata dall'utente. In assenza di indicazione, il nome del consulente prescelto dovrà essere preventivamente comunicato al cliente. Sul funzionamento pratico delle Stp, tuttavia, restano aperti due importanti temi (si veda ItaliaOggi Sette in edicola). Uno è di natura fiscale: va chiarito se il reddito prodotto dalle Stp sia da considerare reddito di lavoro autonomo oppure d'impresa. E se, di conseguenza, i compensi da attribuire ai clienti debbano essere assoggettati o meno alla ritenuta d'acconto ex art. 25 del dpr n. 600/73. Un altro è di natura previdenziale: è infatti necessario precisare la corretta modalità di contribuzione alle casse di appartenenza dei singoli professionisti soci della Stp, specie in presenza di soci di capitale, nonché l'eventuale addebito al cliente in fattura del contributo integrativo dovuto alle casse.

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