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Sociale, aiuti ridotti

del 21/12/2011
di: di Luigi Chiarello
Sociale, aiuti ridotti
Stretta agli aiuti di stato per le aziende che erogano servizi pubblici. Arriverà una soglia minima sulle compensazioni, fissata a 500 mila euro, spalmati su tre anni. Al di sotto di questa soglia, l'azienda, che eroga i servizi verrà considerata esente da aiuto. Mentre per le aziende che erogano servizi sociali non ci sarà più l'obbligo di notificare a Bruxelles l'assistenza erogata. Ma solo quando l'importo della compensazione pubblica non superi i 15 mln di importo (finora questo limite era a 30 mln). Ieri la Commissione europea ha varato un nuovo pacchetto di norme in fatto di valutazione delle compensazioni pubbliche per servizi di interesse economico generale (Sieg). Si tratta di una nuova comunicazione, che chiarisce i concetti principali in materia di aiuti di stato sui servizi generali; una nuova decisione che esenta gli stati membri dall'obbligo di notificare alla Commissione le compensazioni di servizio pubblico per alcune categorie di servizi; una nuova disciplina per la valutazione di grandi importi concessi a titolo di compensazione a operatori al di fuori del settore servizi sociali. Il nuovo quadro normativo introduce norme più semplici per regolamentare le sovvenzioni. In pratica, Bruxelles vuol garantire che le imprese incaricate di servizi di interesse generale non ricevano aiuti eccessivi; l'obiettivo è difendere la concorrenza. Così, se da un lato gli stati godranno di libertà nel definire quali servizi sono di interesse pubblico, dall'altro la Commissione dovrà garantire che il finanziamento concesso per tali servizi non finisca per falsare il mercato europeo. Le nuove norme sostituiscono il «pacchetto Monti-Kroes» del luglio 2005, chiarendo anche nozioni di base, come quella di «attività economica», a beneficio delle amministrazioni pubbliche. Tutte le tipologie di servizio sociale saranno esentate dall'obbligo di notifica alla Commissione. I servizi interessati sono quelli in materia di assistenza sanitaria, servizi per l'infanzia, accesso e reintegro nel mercato del lavoro, edilizia sociale, assistenza e inclusione di gruppi vulnerabili. Fino a ieri, dalla notifica erano esentati solamente ospedali ed edilizia sociale. Da ieri, altri servizi lo saranno, ma a condizione che la compensazione sia inferiore a 15 mln di euro l'anno. Per tutti gli altri servizi, Bruxelles lancia una proposta: fissare una soglia minima, al di sotto della quale la misura sarà considerata esente da aiuto. L'importo «de minimis» verrà fissato a 500 mila euro su un arco di tre anni. Limite che servirà a ridurre gli oneri burocratici per i piccoli servizi. Comunque, a riguardo la decisione finale verrà presa in primavera. Non è finita. La Commissione avvierà anche un controllo sulle compensazioni di importo superiore a 15 mln di euro l'anno e su quelle a maggiore probabilità di distorsione della concorrenza. Nelle intenzioni di Bruxelles tutti i Sieg, un domani, dovrebbero essere assegnati con gara d'appalto pubblica aperta, a garanzia della migliore qualità offerta al costo minore per i contribuenti.

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