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Cassazione, giro di vite sulle fatture inesistenti

del 21/12/2011
di: Debora Alberici
Cassazione, giro di vite sulle fatture inesistenti
Giro di vite della Suprema corte sulle fatture inesistenti. L'imprenditore non ha diritto alla detrazione Iva se i pagamenti non trovano coincidenza nella contabilità del fornitore. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 27547 del 19 dicembre 2011, ha respinto il ricorso di un commerciante al quale l'ufficio delle Entrate aveva contestato fatture false perché non c'era corrispondenza fra la sua contabilità e quella del fornitore. Non solo. Rileva anche il mezzo di trasporto usato che dev'essere coerente con la quantità di merce che il contribuente dichiara di aver acquistato. In particolare ad avviso della sezione tributaria «in tema di Iva, nel caso di contestazione di indebita detrazione di fatture, perché relative a operazioni inesistenti, la prova della legittimità e della correttezza delle detrazioni Iva deve essere fornita dal contribuente con l'esibizione dei documenti contabili legittimanti, in mancanza della quale la detrazione va ritenuta indebita e, conseguentemente, l'ufficio può recuperare a tassazione l'imposta irritualmente detratta». Fra l'altro la pronuncia della ctr con una motivazione corretta ha fatto applicazione di questo principio, «avendo esaminato le risultanze processuali e verificato che il contribuente aveva beneficiato di fatture per operazioni inesistenti, stante che era emerso sia che i pagamenti non trovavano conferma e coincidenza tra le due contabilità sia pure che la portata utile del mezzo di trasporto indicato non era tale da giustificare le quantità di merce che si assumeva essere state vendute e trasportate». Insomma il contribuente al quale l'amministrazione finanziaria contesta la falsa fatturazione per avere accesso alla detrazione Iva è tenuto a produrre dei documenti che attestano inconfutabilmente «l'effettività» dell'operazione. Anche la Procura generale della Suprema corte si è allineata alla decisione della Ctr e ora del Collegio di legittimità di non concedere il beneficio fiscale.

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