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Tasso usura Applicazione irretroattiva

del 20/12/2011
di: La Redazione
Tasso usura Applicazione irretroattiva
Il decreto sviluppo «ha introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura» ma non ha effetto «retroattivo» e, dunque, delle nuove norme che hanno elevato il tasso effettivo globale (teg) del credito non possono giovarsi i vertici degli istituti bancari in caso di denuncia da parte di imprese o privati che lamentano l'applicazione di interessi usurari. Lo sottolinea la Cassazione nella prima sentenza (46669) che prende in esame le nuove norme di regolamentazione del mercato del credito. Il no alla retroattività delle nuove norme è stato pronunciato in risposta al ricorso con il quale l'ex banchiere Cesare Geronzi, in un processo per usura per fatti addebitatigli quando era presidente della Banca di Roma su denuncia del gruppo imprenditoriale calabrese De Masi, ne chiedeva l'applicazione. «La portata dell'intervento innovativo sulla determinazione dei criteri di individuazione del tasso soglia e la mancanza di norme transitorie, certamente non dovuta a disattenzione, denotano che si è voluto dare alla normativa (che ha introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura) operatività con esclusivo riferimento a condotte poste in essere dopo la sua entrata in vigore, senza produrre effetti su preesistenti situazioni, regolate dalla normativa precedente», afferma la sentenza.
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