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Casse private, morsa alleggerita

del 17/12/2011
di: di Simona D'Alessio
Casse private, morsa alleggerita
Le casse di previdenza dei professionisti tirano un sospiro di sollievo: ieri alla camera è stato, infatti, accolto dal governo l'ordine del giorno alla manovra (decreto legge 201/2011) che consentirà di «tenere conto dell'andamento tendenziale» nell'assicurare saldi positivi a 50 anni. Non sarà, però, permesso inserire i beni mobiliari e immobiliari nel calcolo da cui dovrà uscire la garanzia che gli enti possono pagare le pensioni. «Un risultato positivo, sono soddisfatto. Il ministero del welfare ha compreso le nostre ragioni», dice Andrea Camporese, presidente dell'Adepp, l'organismo che raggruppa 20 istituti privatizzati. L'innalzamento di un ventennio della soglia in cui bisognerà assicurare, entro il 30 giugno 2012, la sostenibilità dei bilanci «rappresenta, comunque, un orizzonte troppo lungo», argomento che, insieme alla necessità di usare il patrimonio per certificare l'equilibrio fra entrate contributive e spesa per prestazioni, «evidenzieremo quando ci confronteremo, mi auguro presto, con il ministro Elsa Fornero», va avanti Camporese. Proseguirà anche la battaglia dei deputati Giuseppe Marinello (Pdl) e Nino Lo Presti (Fli) che hanno depositato un emendamento prima, e un odg poi, per modificare l'art. 24: finora hanno strappato la proroga di tre mesi per il restyling degli enti e, appunto, il via libera a un testo che rende meno difficile alle casse dimostrare di avere i conti in regola per 50 anni. La posta in gioco è altissima, poiché la norma prevede che, qualora gli istituti non riuscissero a ottemperare alle regole, scatterebbe il sistema contributivo per tutti e ai pensionati verrebbe inflitto un versamento di solidarietà dell'1% negli anni 2012-2013. «Abbiamo stabilito criteri fondamentali cui attenersi. E, sull'utilizzo dei beni patrimoniali, il fronte rimane aperto», commenta Marinello, confermando l'idea di Lo Presti di portare la questione nella bicamerale di controllo sugli enti. Secondo il parlamentare finiano, «è importante aver fissato delle linee guida in vista dell'entrata in vigore della disciplina. L'attenzione va adesso rivolta soprattutto ai giovani professionisti, per dare loro maggiori sicurezze: se, infatti, si va sulla strada dell'applicazione del meccanismo di calcolo contributivo», conclude Lo Presti, «è opportuno le casse intervengano per aumentare l'aliquota integrativa che, grazie ad una recente modifica normativa, può salire fino al 5%».

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