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Spesometro, da Milano la richiesta di un rinvio

del 17/12/2011
di: di Cristina Bartelli
Spesometro, da Milano la richiesta di un rinvio
Una proroga per lo spesometro. L'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano ha chiesto, con una nota inviata ieri, all'Agenzia delle entrate una proroga dal 31 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 per la scadenza delle comunicazioni delle operazioni Iva 2010. Per gli esperti di Milano ci sono degli intoppi nei software gestionali tali da rendere l'adempimento una corsa ad ostacoli. I tracciati record necessari per la predisposizione dei software gestionali, scrivono in una nota i commercialisti di Milano, sono definitivi solo dallo scorso 16 settembre (salvo le successive integrazioni contenute nelle risposte fornite dall'Agenzia delle entrate l'11 ottobre); di conseguenza, il rilascio dei relativi software applicativi è avvenuto a ridosso della scadenza, senza chiarimenti in merito ad alcune criticità (ad esempio, quella relativa ai «contratti collegati»). La stessa Agenzia delle entrate ha inoltre reso disponibile il software sul proprio sito solo il 7 novembre. Un adempimento introdotto per la prima volta per l'anno 2010, con chiarimenti ministeriali pervenuti solo nel 2011, comporta necessariamente un lavoro di esame delle registrazioni contabili effettuate per un periodo d'imposta già «chiuso» con notevoli aggravi amministrativi, per giunta in un periodo - fine dicembre - denso di scadenze fiscali (versamenti unificati del 16 dicembre, presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat, comunicazione per le operazioni con Paesi «black-list», comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute, saldo Ici e acconto Iva).

«I commercialisti di Milano ritengono quindi» conclude la nota, «che la proroga al 31 gennaio consentirebbe un maggior grado di tax compliance, senza alcuna dilazione nel gettito erariale poiché questa comunicazione non comporta liquidazione o versamento di alcuna imposta o tributo». Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, per il momento la linea dell'Agenzia delle entrate è quella di andare avanti sulla tabella di marcia anche se la nota dei dottori commercialisti di Milano sarebbe la prima richiesta ufficiale di un rinvio dei termini per l'adempimento.

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