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La comunicazione dei dati ai fini Iva 2010

del 16/12/2011
di: La Redazione
La comunicazione dei dati ai fini Iva 2010
Scade il 02/01/2012 la comunicazione dati ai fini Iva relativa all'anno 2010 avente a oggetto le operazioni non inferiori a un importo di euro 25.000 al netto di Iva effettuate nei confronti dei soggetti titolari di partita Iva (operazioni business to business). Devono trasmettere la comunicazione tutti i soggetti passivi Iva comprese le aziende in regime di contabilità semplificata, gli enti non commerciali (per le operazioni commerciali o agricole), i non residenti con stabile organizzazione in Italia, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori e chi si avvale della dispensa da adempimenti per operazioni esenti (ai sensi dell'articolo 36-bis del dpr 633/72), chi applica il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (articolo 13 della legge 388/2000). Sono invece esonerati i contribuenti «minimi», i quali tuttavia, in caso di fuoriuscita dal regime in corso d'anno, devono presentare la comunicazione per tutte le operazioni compiute nell'intero periodo d'imposta.

Le operazioni da comunicare

Le operazioni da trasmettere sono tutte quelle rilevanti ai fini Iva ovvero:

- operazioni imponibili, non imponibili (con esclusione di quelle soggette all'obbligo di emissione della bolletta doganale), le operazioni assimilate e servizi internazionali, quelle esenti articolo 10, le operazioni rientranti nel regime del margine e quelle soggette al regime di reverse charge.

Le operazioni escluse dalla comunicazione

L'Agenzia delle entrate con la circolare 24/AE ha stabilito che non devono essere comunicate le seguenti operazioni: - importazioni, esportazioni già soggette all'obbligo di emissione della bolletta doganale, operazioni con soggetti black-list (già oggetto dell'apposita comunicazione telematica), le operazioni già comunicate all'Agenzia delle entrate (per esempio: contratti di assicurazione, forniture di energia elettrica, operazioni di mutuo, atti di compravendita di Immobili), operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario (già monitorate attraverso i modelli Intra e il sistema Vies), passaggi interni di beni tra rami d'azienda documentati con fattura.

È possibile l'integrazione della comunicazione attraverso un nuovo invio da effettuarsi entro 30 giorni dalla scadenza originaria e l'omesso invio della comunicazione comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da 258 euro a 2.065 euro.

Si ricorda invece che, per l'anno 2011, i contribuenti dovranno inviare all'Agenzia delle entrate le Comunicazioni in oggetto (spesometro) secondo il seguente calendario:

- entro il 30 aprile 2012, per le operazioni di importo pari o superiore a 3 mila euro, al netto dell'Iva, rese e ricevute nel periodo d'imposta 2011, per le quali è previsto l'obbligo di emettere fattura;

- entro il 30 aprile 2012, per le operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, al lordo dell'Iva, per le quali viene rilasciata la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale (rese e ricevute a far data dall'1 luglio 2011).

Celeste Vivenzi

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