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Fabbricati rurali, sparisce la proroga per l'accatastamento

del 14/12/2011
di: Fabrizio G. Poggiani
Fabbricati rurali, sparisce la proroga per l'accatastamento
Proprietari e titolari di diritti reali in corsa per l'ottenimento della categoria specifica dei fabbricati rurali. Sparisce, infatti, la proroga, fissata al prossimo 31 marzo, per l'accatastamento nelle categorie specifiche A/6 (abitativi) e D/10 (strumentali). Questa la conseguenza dell'abrogazione proposta del comma 21, dell'articolo 13, d.l. n. 201/2011 a cura degli emendamenti presentati in Commissione bilancio e finanze della Camera. E' noto che l'art. 7, dl 70/2011, convertito in legge 106/2011, aveva disposto la necessità di censire, sulla base dell'indirizzo consolidato della giurisprudenza di legittimità, i fabbricati in possesso dei requisiti di ruralità, di cui ai commi 3 e 3-bis, dell'art. 9, dl n. 557/1993, nelle categorie specifiche. Le disposizioni richiamate avevano fissato al 30 settembre scorso il termine ultimo, entro il quale i proprietari di immobili o i titolari di diritti reali sugli stessi dovevano provvedere, attestando il mantenimento continuato e quinquennale dei requisiti, a effettuare la variazione, disposta dal comma 2-bis, dell'art. 7, dl n. 7072011, al fine di ottenere l'accatastamento degli immobili nelle categorie ritenute più consone. La manovra Monti aveva introdotto, di fatto, al comma 21, dell'art. 13, la proroga andando a modificare i termini appena indicati, compresi quelli prescritti dal comma 2-ter (20/11/2011 e 20/11/2012) relativi, rispettivamente, alla convalida della certificazione e al riconoscimento della categoria e al versamento delle eventuali imposte dovute in caso di diniego. Con quest'ultimo intervento, invece, i termini si restringono ulteriormente, poiché la proroga appena indicata scompare e risulta soltanto ammessa una “moratoria” delle domande presentate anche dopo la scadenza dei termini fissati in origine (30/09/2011), purché le stesse risultino pervenute agli uffici periferici del Territorio nelle modalità prescritte, entro e non oltre la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in commento.

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