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Bollo titoli, via al tetto massimo. Stop alla fuga di capitali

del 14/12/2011
di: La Redazione
Bollo titoli, via al tetto massimo. Stop alla fuga di capitali
Dal 2013 l'imposta di bollo su conto titoli e conto depositi non ha limiti legati al controvalore detenuto. E saranno tassate anche le attività oltre confine. Le società pagheranno sui propri conti correnti un bollo di 100 euro all'anno, mentre resta a 34,20 euro per i conti correnti. Arriva l'imposta di bollo per i libretti di deposito postali. Lo prevede il maxiemendamento del governo al dl 201/2011. L'imposta di bollo sui prodotti e gli strumenti finanziari sarà dal 2013 dello 0,15% del controvalore di portafoglio. Solo per il 2012 si pagherà invece lo 0,10%. Non ci sarà nessun tetto massimo di applicazione. Rimane invece il contributo minimo da versare pari a 34,20 euro, quale che sia l'importo titoli detenuto. Ritorna infine la soglia minima di esenzione: se si detiene meno di 5 mila euro in titoli e fondi non si paga il bollo. Chi aveva pensato di portare legalmente i soldi all'estero con un semplice bonifico su banca o intermediario d'oltre confine evitando cosi il bollo può anche desistere. Lo stato istituisce dal 2011 un'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero con un carico fiscale analogo al bollo, 0,10% per il 2012 a 0,15% a regime dal 2013. I benefici fiscali con la fuga legale dei capitali all'estero con questa norma decadono. Le novità non riguardano solo i conti titoli dove sono depositati: azioni, obbligazioni e quote di fondi di investimento ma anche in misura minore i conti correnti, dove si deposita il denaro liquido. Imprese, società e fondazioni pagheranno sul conto corrente 100 euro invece che l'attuale imposta di 73,80 euro. Il bollo di 34,20 euro fisso colpirà poi tutti libretti di risparmio anche postali. Non cambia nulla invece per le persone fisiche, questi soggetti continueranno a pagare 34,20 euro. Tornando al bollo su strumenti e prodotti finanziari la nuova versione dell'onere tributario ha una sorpresa amara per chi: detiene attività finanziarie superiori a 800 mila euro e per chi ha scudato i capitali fatti rientrare dall'estero. La prima come detto è relativa al tetto massimo che scompare definitivamente dal 2013. Il tetto opererà solo per il 2012, è sarà di 1.200 euro, a beneficiarne saranno solamente, quindi, i titolari di portafogli superiori a 1,2 milioni di euro. Nel 2012 si pagheranno 50,00 euro su 50 mila euro, 100 euro su 100 mila euro, 1.200 euro sopra 1,2 milioni di euro. Nel 2013 con la tariffa lievitata i costi salgono. I titolari di portafoglio di 25 mila euro pagheranno 37,50 euro, i risparmiatori con attività per 50 mila euro pagheranno 75 euro, con 100 mila euro si contribuirà per 150 euro. L'altra novità in tema di bollo titoli, come detto, riguarda invece i capitali scudati.

Le attività finanziarie rientrate dall'estero e condonate saranno assoggettate un'imposta speciale dell'1% per il 2012 e il 2013. Il risparmiatore che ha fatto varcare i confini nazionali per 1 milione di euro deve pagare 10 mila euro, quello che ha fatto rientrare 500 mila euro deve contribuire per 5 mila euro, solo per fare un esempio. A regime invece, dal 2014, l'imposta invece sarà più contenuta lo 0,40% ma sempre più alta della norma, quattro volte tanto.

Giuseppe Di Vittorio

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