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I professionisti in un nuovo organo camerale

del 10/12/2011
di: La Redazione
I professionisti in un nuovo organo camerale
I professionisti entrano a far parte del nuovo organo camerale: la Consulta delle professioni. Tra le ultime novità normative in materia di professioni, in vigore dal 22 novembre scorso figurano le disposizioni dei dm n. 155/2011 e n. 156/2011 di regolamento alle norme sulle camere di commercio. Tali provvedimenti sono diretti a definire i criteri generali per la designazione e ripartizione dei consiglieri sulla base della classificazione Istat delle attività economiche e tenuto conto del numero delle imprese, dell'indice di occupazione e del valore aggiunto di ogni settore. Sulla base di tali dati è prevista quindi anche la presenza, nel consiglio camerale, di un rappresentante del mondo delle professioni. In particolare il decreto n. 156/2011 introduce l'obbligo di istituire e regolamentare, a partire da gennaio 2012, presso tutte le sedi camerali, la «Consulta provinciale dei liberi professionisti».

Entrando nel dettaglio l'art. 8 comma 2 prevede che faranno parte della consulta i presidenti degli ordini professionali operanti nella circoscrizione territoriale delle camere di commercio, i quali designeranno il consigliere camerale, e i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie di professioni individuate dallo statuto presenti sul territorio.

«L'istituzione di tale organo è il riconoscimento dell'importanza che il mondo professionale riveste per il sistema economico del paese. Infatti in Italia esistono circa 2 milioni di professionisti iscritti ad albi e circa 3 milioni di professionisti non regolamentati che insieme contribuiscono alla produzione di oltre il 15 per cento del pil», ha commentato il presidente nazionale tributaristi Lapet Roberto Falcone.

Peraltro nella designazione dei componenti della consulta, è previsto che lo statuto, nell'individuare le associazioni di categoria, potrà fare riferimento a quelle professioni che sono maggiormente «vicine» alle tematiche oggetto della mission camerale.

Lo statuto inoltre, rinviando a un apposito regolamento, potrà sia stabilire un numero massimo di componenti, sia individuare il grado di rappresentatività delle diverse associazioni per definire le modalità di organizzazione, funzionamento e i criteri di selezione dei rappresentanti delle associazioni.

Il presidente Falcone già nei mesi scorsi aveva fatto sapere di essere pienamente disponibile a sostenere l'iniziativa fortemente voluta dal presidente della Camera di commercio milanese Carlo Sangalli, tendente alla creazione di un hub dei professionisti, una consulta delle professioni in Lombardia, per una crescita parallela per professionisti e imprese: «Oggi non possiamo che ribadire la nostra disponibilità a dare tutto il nostro apporto tecnico e professionale, sottoponendo la nostra candidatura presso le varie sedi camerali. La Consulta potrà non solo contribuire a rafforzare il dialogo e l'alleanza tra i rappresentanti di ordini e associazioni del mondo professionale ma anche favorire gli interessi dei professionisti e divenire un centro di valorizzazione del lavoro professionale».

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