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fisco degli altri

del 10/12/2011
di: Tancredi Sequi
fisco degli altri
«Le motivazioni per cui il governo non vuole siglare un accordo con la Svizzera per tassare i capitali italiani detenuti negli istituti elvetici questa volta appaiono difficilmente condivisibili e poco comprensibili». È quanto dichiarato da Franco Bruno di Alleanza per l'Italia. «Secondo alcune stime, favorendo la stessa intesa di cui già usufruiscono Germania e Inghilterra, il nostro Paese potrebbe contare su un introito straordinario di circa 30 miliardi di euro. Ma il governo non vuole attivare questa procedura per aspettare che l'Europa spunti qualche punto percentuale in più dall'accordo con gli svizzeri. Speriamo si tratti solo di una sottovalutazione».

I bonus dei manager svizzeri non saranno tassati. Dopo un lungo tira e molla fra i due rami del parlamento, il Consiglio nazionale ha affossato (con 98 voti contro 85) l'idea di tassare le remunerazioni che superano i tre milioni di franchi. L'idea iniziale era quella di limitare i bonus milionari dei manager obbligando le imprese a pagare le imposte sugli utili per retribuzioni oltre i tre milioni di franchi. Attualmente i bonus sono considerati come spese per il personale e quindi fiscalmente deducibili.

La Turchia imporrà nuove sanzioni contro il regime di Damasco. Lo ha riferito un ministro annunciando in tv, fra l'altro, una tassa del 30% sulle merci provenienti dalla Siria. L'annuncio del ministro del Commercio e delle dogane turco, Hayati Yazici, è speculare alla tassa del 30% sulle importazioni di prodotti turchi annunciata in risposta alla decisione di Ankara di imporre sanzioni economico-commerciali al regime siriano.

Il Consiglio federale svizzero ha riconosciuto la convenzione privata per evitare le doppie imposizioni dell'8 ottobre 2007 con il Taipei cinese (Taiwan). La convenzione, conclusa tra le rispettive camere del commercio, contiene disposizioni normalmente previste nelle convenzioni concluse tra due Stati per evitare le doppie imposizioni. Sulla base della legge del 17 giugno 2011 il Consiglio federale è autorizzato a riconoscere convenzioni tra istituzioni private per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio se per motivi di diritto internazionale è esclusa la conclusione di un trattato. A livello materiale la convenzione segue il modello elaborato dall'Ocse ed è conforme alla prassi svizzera in materia di convenzioni.

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