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Fuori Equitalia, dentro l'Anci

del 10/12/2011
di: di Francesco Cerisano
Fuori Equitalia, dentro l'Anci
Il boccone era troppo grosso e la prossima uscita di scena di Equitalia lo rende ancora più appetitoso. L'attività di accertamento, liquidazione e riscossione (spontanea e coattiva) dei tributi locali dal 1° gennaio 2012 non potrà più essere effettuata dalla società guidata da Attilio Befera che ha deciso di lasciare i comuni (nonostante le tasse locali rappresentino il 35% del proprio volume d'affari) ed è stata accontentata dal decreto sviluppo dello scorso maggio (dl 70/2011).

E, come già stanno facendo le banche (che nel 2005 hanno abbandonato la riscossione favorendo la nascita di Equitalia e ora stanno tornando sui propri passi ) anche i sindaci hanno fiutato l'affare.

In un paio di emendamenti alla manovra Monti, presentati dall'Anci alle commissioni riunite bilancio e finanze della camera, l'associazione guidata da Graziano Delrio ha scoperto le carte. Candidandosi ufficialmente a gestire la transizione al nuovo sistema.

Per esercitare la riscossione coattiva i comuni, le unioni, le province, i consorzi e le società partecipate, potranno affidarsi (stipulando apposita convenzione) a un nuovo soggetto, il Consorzio nazionale della riscossione costituito e gestito dall'Anci. Una struttura che già nel nome evoca il consorzio Anci-Cnc per la fiscalità locale (sciolto nel 2005 quando fu creata Equitalia) sulle cui ceneri è nato l'Ifel.

Per costituire la nuova struttura l'Anci ha bisogno di tempo, almeno sei mesi. E per questo chiede al governo Monti di rinviare l'addio ad Equitalia al 1° luglio 2012.

«Si rischierebbe il collasso della riscossione», spiega l'Anci nella relazione d'accompagnamento, «perché il vuoto che si verrà a determinare non appare verosimilmente colmabile con l'ipotesi che i comuni possano ricorrere utilmente alla gestione diretta della riscossione coattiva». «Né appare auspicabile un ricorso massiccio a soggetti esterni alle amministrazioni locali», prosegue la relazione, perché si determinerebbe «un pericoloso frazionamento di procedure, con una inevitabile esplosione di costi».

Rispetto ad Equitalia però il nuovo consorzio dell'Anci avrà le armi spuntate. Non potrà infatti usare l'iscrizione a ruolo (prerogativa dell'agente nazionale di riscossione) ma si dovrà invece accontentare dell'ingiunzione. Una deminutio che fa dire a Franco Tuccio, presidente dell'Anutel (Associazione nazionale uffici tributi enti locali), «che l'iniziativa non sarà utile per gli enti locali perché senza il ruolo i sindaci potranno contare solo su strumenti di riscossione obsoleti».

Patto di stabilità. Tra le proposte di emendamenti dell'Anci non potevano mancare le correzioni al patto di stabilità. L'associazione dei comuni propone una norma semplice semplice in grado di sbloccare gli investimenti in settori strategici. «I vincoli del Patto», osserva l'Anci, «hanno generato un blocco della spesa per investimenti pari in media al 10% annuo negli ultimi anni». Per questo la soluzione individuata è escludere dai saldi 2012 le spese per edilizia scolastica, progetti finanziati o cofinanziati dall'Ue, investimenti in campo energetico e manutenzione (straordinaria e ordinaria) degli edifici.

Imu. Sull'Imu l'Anci chiede di applicare l'aliquota ridotta dello 0,4% agli alloggi sociali e di salvaguardare i comuni che con l'entrata in vigore dell'imposta municipale dal 2012 subiranno una riduzione di gettito.

Personale dei piccoli comuni. Per finire, al centro delle richieste dell'Anci, anche un'attenuazione dei vincoli alle spese per il personale degli enti non soggetti al patto di stabilità. Non dovranno superare l'ammontare fatto registrare nel 2004 (al lordo dell'Irap): sarà questa la regola aurea che però non varrà per i comuni virtuosi, quelli cioè che registrano un rapporto tra spese di personale e spese correnti (calcolato sulla media del quinquennio 2005-2009) pari o inferiore al 36%.

Nei comuni con meno di 10 dipendenti le spese per sostituire personale a copertura di posti unici in dotazione organica non dovranno essere computate.

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