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Al via la decontribuzione 2011

del 03/12/2011
di: di Daniele Cirioli
Al via la decontribuzione 2011
Via libera alla decontribuzione dei premi di risultato per il 2011. Il ministro del lavoro Elsa Fornero, infatti, ha firmato ieri il decreto che prevede, relativamente al corrente anno, lo sgravio contributivo sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, in misura del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dai lavoratori. Lo ha reso noto un comunicato stampa sempre di ieri dello stesso ministero. Per la fruizione dello sgravio, i contratti collettivi devono essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati presso la direzione provinciale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto. Devono prevedere, inoltre, erogazioni correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

La decontribuzione (che fa coppia con la detassazione) è finalizzata ad agevolare la contrattazione di prossimità, ossia di secondo livello (aziendale e territoriale). È operativa dal 1° gennaio 2008, in via sperimentale per un triennio (2008/2010), nel limite di risorse economiche pari a 650 milioni di euro per ciascun anno. Introdotta dalla legge n. 247/2007 (protocollo Welfare) è stata prorogata per l'anno 2011 dall'articolo 1, comma 47, della legge n. 220/2010 (legge di stabilità per il 2011), con riferimento ai lavoratori titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nel 2010, a 40 mila euro.

Lo sgravio contributivo opera sui premi di risultato (cioè erogazioni stabilite dai contratti di secondo livello, aziendali e/o territoriali) a favore dei datori di lavoro e dei lavoratori. Ai primi la misura di scontro è del 25%, ai lavoratori del 100%, ciascuno applicandola sulla contribuzione propria dovuta per legge. La decontribuzione non opera automaticamente, ma in base ad autorizzazione annuale di apposito decreto (lavoro ed economia) che deve fissare la misura massima di scontro (non oltre il 5% della retribuzione contrattuale dei lavoratori) e le modalità applicative. Ieri, a quanto spiega il comunicato stampa, il ministro del lavoro ha posto la sua firma al decreto per lo sgravio del 2011.

La riduzione contributiva si applica alla quota di retribuzione imponibile costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o l'ammontare, e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo stesso alla misurazione di incrementi di produttività, qualità e altri elementi di competitività assunti come indicatori dell'andamento economico dell'impresa e dei suoi risultati. In base al comunicato stampa, il dm appena firmato dal ministro del lavoro prevede un tetto massimo di applicabilità dello sgravio pari al 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dai lavoratori. La stessa misura prevista già per l'anno 2009 e poi elevata al 2,50%.

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