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Liquidazione buonuscita, spartiacque al 13 agosto

del 02/12/2011
di: di Carla De Lellis
Liquidazione buonuscita, spartiacque al 13 agosto
Chi abbia maturato i requisiti contributivi e anagrafici per la pensione, di anzianità e/o di vecchiaia (raggiunti limiti di età o servizio), prima del 13 agosto 2011 non dovrà aspettare i nuovi e più lunghi termini per intascare la buonuscita. Lo precisa, tra l'altro, l'Inpdap nella nota operativa n. 41/2011 con cui fornisce ulteriori istruzioni sulle novità introdotte dal dl n. 138/2011 convertito dalla legge n. 148/2011 (decreto sviluppo).

Nuovi termini. Il citato decreto sviluppo, spiega l'Inpdap, ha previsto un nuovo termine generale per il pagamento delle prestazioni di fine lavoro dei dipendenti pubblici (tfs e tfr), pari a 24 mesi cui aggiungere i 90 giorni fissati dal dl n. 79/1997 quale termine entro cui l'ente deve procedere all'erogazione. I nuovi termini, che si applicano alle cessazioni avvenute dal 13 agosto, sono i seguenti:

  • entro 105 giorni dalla cessazione dal servizio per inabilità o decesso del dipendente;

  • non prima di 180 e non oltre 270 giorni dal collocamento a riposo per limiti d'età o di servizio e per collocamento a riposo d'ufficio per anzianità massima di servizio, maturati dal 13 agosto (se maturati entro il 12 agosto 2011, il termine è di 105 giorni);

  • non prima di 24 mesi e un giorno e non oltre 24 mesi e 90 giorni dalla cessazione dal servizio in ogni altra ipotesi (dimissioni, licenziamento, etc.) verificatasi dal 13 agosto (se verificatasi entro il 12 agosto 2011, il termine è tra 181 e 270 giorni).

    Le deroghe. La nuova disciplina, tuttavia, prevede una deroga, mantenendo fermi i vecchi termini nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato i requisiti di pensione precedentemente al 13 agosto 2011 (data di entrata in vigore del dl n. 138/2011), nonché, relativamente al personale del comparto scuola, nei confronti dei soggetti che maturano il requisito di pensione entro il prossimo 31 dicembre 2011. Di conseguenza, spiega l'Inpdap, i vecchi termini di pagamento continuano ad applicarsi:

  • ai lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi e anagrafici per la pensione, di anzianità o vecchiaia (raggiunti limiti di età o di servizio), prima del 13 agosto 2011;

  • al personale della scuola e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) interessato all'applicazione delle regole sulla decorrenza della pensione (rispettivamente dal primo settembre e dal 1° novembre) e che matura i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2011; questo termine, ai fini dell'applicazione della disciplina derogatoria, vale anche per il personale docente dipendente da istituzioni scolastiche comunali a condizione che le stesse abbiano recepito nei propri regolamenti le disposizioni relative all'ordinamento dei docenti della scuola statale.

    Pertanto, per questi dipendenti i termini rimangono:

  • 105 giorni per le cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza (comprese le cessazioni per raggiungimento della anzianità contributiva massima a fini pensionistici) e per le cessazioni dal servizio conseguenti all'estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato per raggiungimento del termine finale fissato nel contratto stesso;

  • sei mesi per tutte le altre casistiche.

    Un esempio. Il dipendente comunale che cessa per dimissioni successive al 12 agosto 2011 ma che, a quella data, aveva già maturato il requisito pensionistico (per esempio, pensione di anzianità con quota 96), il termine per la liquidazione della buonuscita non è di 24 mesi, ma di sei mesi.

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