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Lavori usuranti, vale l'anno solare

del 02/12/2011
di: di Daniele Cirioli
Lavori usuranti, vale l'anno solare
Si tiene conto dell'anno solare per verificare i requisiti di anzianità nello svolgimento di attività usuranti. Per individuare i dieci anni entro cui verificare la presenza di almeno sette anni d'impiego in attività faticose e pesanti, si considera il periodo che intercorre tra un giorno qualsiasi di un anno e il corrispondente giorno di dieci anni precedenti. Nel calcolo, tuttavia, sono considerati neutri i periodi di inattività (non occupazione, mobilità ecc.). Lo precisa l'Inps nel messaggio n. 22647/2011 nel quale l'istituto spiega anche che chi ha presentato domanda entro il 30 settembre incompleta della documentazione può integrarla entro il 6 dicembre, pena il suo rigetto.

Attività usuranti. L'istituto fornisce chiarimenti sul decreto 20 settembre 2011 (si veda ItaliaOggi del 20 novembre) riguardante modalità attuative del dlgs n. 67/2011 sul pensionamento anticipato per attività usuranti. Si tratta del beneficio dell'anticipo pensionistico che prevede, quale basilare condizione, lo svolgimento di attività particolarmente faticose e pesanti (cioè usuranti) per almeno sette anni, compreso l'anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, ovvero per almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Verifica del requisito. Una prima precisazione riguarda il calcolo del periodo entro cui accertare la condizione dello svolgimento dell'attività usurante. Per la sua individuazione (ultimi dieci anni di svolgimento di attività lavorativa), spiega l'Inps, si procede per anno solare da intendersi l'anno intercorrente tra un qualsiasi giorno dell'anno e il corrispondente dell'anno precedente. Vale un correttivo, tuttavia: nel computo non devono essere considerati i periodi di mancato svolgimento di attività lavorativa. Per i lavoratori che hanno presentato domanda entro il 30 settembre 2011, che hanno già maturato o che devono ancora maturare i requisiti per il pensionamento anticipato entro il 31 dicembre 2011, qualora abbiano cessato l'attività lavorativa prima della predetta data, i dieci anni di attività lavorativa da considerare sono quelli precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Il periodo di sette anni. L'Inps, ancora, spiega che, ai fini del computo dei sette anni di svolgimento di attività usurante (nel periodo degli ultimi dieci anni di lavoro), si tiene conto dei periodi di svolgimento effettivo di attività lavorativa con esclusione dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa. Inoltre, precisa che nel periodo di sette anni solari, anche non continuativi, deve essere compreso l'anno di maturazione dei requisiti. Stesso criterio dello anno solare, inoltre, va utilizzato ai fini della valutazione del periodo in cui è stato svolto lavoro notturno.

La documentazione. Lo svolgimento di attività usurante va dimostrato dal lavoratore allegando apposita documentazione alla domanda di riconoscimento del beneficio. Qualora la documentazione risulti insufficiente, l'Inps procede alla richiesta di ulteriore elementi utili e probatori dell'attività svolta. Per le domande presentate entro il 30 settembre, eventuale documentazione integrativa potrà essere presentata entro il 6 dicembre.

Il rigetto dell'istanza. La mancata integrazione della domanda, entro il termine previsto (6 dicembre per quelle presentate entro il 30 settembre), comporta l'improcedibilità della stessa. Inoltre, l'Inps spiega che non sono accolte le domande presentate da soggetti diversi da quelli individuati dalla disciplina (dlgs n. 67/2011), né quelle presentate da soggetti che abbiano svolto attività usuranti in qualità di lavoratori autonomi, o presentate da lavoratori in possesso della massima anzianità contributiva. Dell'esito della domanda è data specifica comunicazione agli interessati (si veda tabella).

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