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A caccia della prestazione low cost

del 01/12/2011
di: di Gabriele Ventura
A caccia della prestazione low cost
Venduti più di 600 coupon al giorno per servizi professionali a prezzi scontati. Tra medici, dentisti, architetti, ingegneri, i siti web dove si possono proporre prestazioni «low cost» non solo hanno preso piede ma sono decisamente esplosi. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, infatti, nel 2011 i partner di Groupon appartenenti a ordini professionali sono stati 850, il 90% dei quali sono medici e dentisti, per un totale di 210 mila coupon venduti. Cioè, quasi 20 mila al mese. Un fenomeno che ha contagiato soprattutto le professioni mediche, e odontoiatriche in particolare, e che per gli ordini non sarà facile arginare, soprattutto dopo la legge di stabilità, che di fatto liberalizza in toto tariffe e pubblicità dei professionisti (l'unico vincolo è che non sia ingannevole). A questo proposito, Groupon ha convocato ieri a Milano una conferenza stampa dove, sulla scia delle recenti polemiche con l'Ordine dei medici, ha spiegato perché le offerte pubblicate sul proprio sito costituiscono «un'opportunità per il professionista e un vantaggio per l'utente», illustrando come vengono definite, selezionate e controllate le offerte sanitarie. Ma vediamo meglio come è articolato il servizio e le polemiche che sono nate con gli ordini professionali.

Il servizio. Nella conferenza stampa di ieri Groupon Italia, rappresentata da Boris Hageney, Ceo Italia, Spagna, Portogallo e da Giuliomario Limongelli, Coo Italia, ha risposto alle critiche della Fnomceo sottolineando la bontà del servizio offerto per le prestazioni mediche. In particolare, sul punto che riguarda la «svendita della professione medica e il lavoro dei professionisti», Groupon risponde affermando che «la serietà e la competenza del partner, oltre alla rigida procedura di controllo interna, costituiscono garanzie della validità dell'offerta». Inoltre, la difesa del sito web passa dal fatto che «la scontistica Groupon viene applicata sul tariffario abitualmente utilizzato dal medico o dentista privato». Sulla questione del mancato rispetto del codice deontologico, infine, Groupon afferma che «si attiene alle indicazioni relative al tema della pubblicità informativa, dato che l'offerta è finalizzata a informare l'utente in merito al servizio proposto attraverso un messaggio chiaro, corretto e scientifico».

Le polemiche. La battaglia tra Groupon e la Fnomceo, che è finita sotto la lente dell'Antitrust per le rispettive denunce (si veda ItaliaOggi del 24 settembre scorso), è destinata però ad allargarsi anche alle altre categorie professionali. Sul portale, infatti, cominciano a moltiplicarsi le offerte pubblicate da architetti e ingegneri, in particolare per il rilascio di certificazioni energetiche a prezzi scontati (fino a 49 euro anziché 250), mentre l'ordine degli avvocati di Firenze ha aperto un'istruttoria per verificare i contenuti di un annuncio pubblicitario sul «Giusto risarcimento» e l'eventuale coinvolgimento di avvocati iscritti all'ordine (si veda ItaliaOggi dell'8 novembre scorso). Lo scontro, insomma, è aperto.

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