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Auto storiche, per lo status non serve iscriversi al circolo

del 30/11/2011
di: La Redazione
Auto storiche, per lo status non serve iscriversi al circolo
Per l'esenzione dal bollo su auto e moto storiche sono sufficienti almeno 20 anni di immatricolazione e l'inclusione del veicolo nelle determinazioni annuali predisposte dagli enti riconosciuti dalla legge: Asi e Fmi. Non è necessario che i soggetti proprietari siano associati a questi enti. Le norme previste dal Codice della strada, infatti, regolamentano solo la circolazione e non esplicano alcun effetto ai fini fiscali. E in assenza di specifica indicazione del modello, il contribuente potrà documentare con un'attestazione ad hoc, rilasciata dall'Asi o dalla Fmi, la storicità del proprio veicolo. A chiarirlo è stata ieri l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 112/E. Un contribuente residente in Sardegna chiedeva all'amministrazione finanziaria il corretto trattamento applicabile, ai fini della tassa automobilistica, alla propria moto ultraventennale, inserita dalla Federazione motociclistica italiana (Fmi) nell'elenco dei modelli di particolare interesse storico e collezionistico.

Categoria alla quale l'articolo 63 della legge n. 342/2000 riserva l'esenzione dal pagamento della tassa, purché l'individuazione giunga dall'Automobilclub storico italiano (Asi) o dalla Fmi. Il dubbio nasceva però dal fatto che l'articolo 60, comma 4 del Codice della strada (dlgs n. 285/1992) qualifica come «storici» i veicoli iscritti in uno dei registri Asi, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e Storico Fmi.

Secondo il contribuente, tuttavia, non è necessario che il veicolo appartenga a questi registri, ma è sufficiente il riconoscimento dello status da parte di Asi o Fmi. Viceversa, si verificherebbe una disparità di trattamento per situazioni uguali (veicoli ultraventennali iscritti e non).

Interpellato dalle Entrate, lo scorso 19 settembre 2011 il ministro dei trasporti ha precisato che il requisito dell'iscrizione nei registri storici prescritto dal dlgs n. 285/1992 rileva solo ai fini della disciplina sulla circolazione stradale. La norma è quindi priva di effetti tributari. Un'interpretazione in linea con quella già fornita dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 455/2005.

Pertanto, conclude l'Agenzia, possono beneficiare dell'esenzione dal bollo i veicoli ultraventennali riconosciuti di interesse storico-collezionistico dall'Asi o dalla Fmi, a prescindere dall'appartenenza dei proprietari alle associazioni. In caso di utilizzo su strada, tuttavia, il contribuente sarà tenuto al versamento della tassa forfettaria annua di circolazione, ai sensi dell'articolo 63, comma 4 della legge n. 342/2000.

Valerio Stroppa

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