Consulenza o Preventivo Gratuito

Una spinta dai consorzi industriali

del 29/11/2011
di: La Redazione
Una spinta dai consorzi industriali
Nel passaggio obbligato dal risanamento economico a una nuova stagione di crescita del sistema-paese, i consorzi industriali possono e devono poter giocare un ruolo di primo piano: lo sostiene con forza la Ficei, federazione italiana consorzi ed enti industriali che ad oggi conta nella sua compagine associativa oltre 30 aggregazioni territoriali con 7.750 aziende, per un complessivo giro d'affari di 23 miliardi di euro e 184 mila addetti coinvolti. Quella dei consorzi, per i vertici Ficei, è a tutti gli effetti una opportunità che va al di là del federalismo e che si chiama molto semplicemente internazionalizzazione. Grazie alla formula di aggregazione tra imprese nata a cavallo degli anni 60 e 70 e successivamente sviluppatasi in veri e propri modelli di rete, oggi molti consorzi industriali come Monfalcone, Rieti e Bari, costituiscono casi di eccellenza e rivendicano le proprie potenzialità, grazie ai processi di internazionalizzazione da sviluppare. Lo stesso Andrea Ferroni, presidente Ficei, ribadisce: «Il rilievo economico dei Consorzi, pur nelle tante difficoltà del momento è considerevolmente aumentato negli ultimi anni sia in termini di imprese insediate, di occupazione complessiva, sia di volume di produzione.

Nonostante uno scenario meno favorevole, comunque, l'industria nel terzo trimestre 2011, tiene ed è sostenuta soprattutto dalla crescita dell'export, ovviamente con più difficoltà nelle regioni del Mezzogiorno dove le aziende non riescono al meglio a sfruttare le opportunità offerte dai mercati esteri. E a oltre cinquant'anni dalla loro istituzione si può ben dire che oggi i consorzi di sviluppo industriale hanno dato vita a una nuova stagione divenendo sempre più quasi ovunque strumenti particolari di sviluppo economico nazionale contribuendo a fornire servizi materiali e immateriali, spesso ad alto valore aggiunto, agli operatori collocati nelle varie aree consortili».

Concetti ribaditi dal direttore generale di Ficei, Michele Giannattasio, che aggiunge: «La Federazione è oggi fortemente impegnata e determinata ad affiancare i consorzi per lo sviluppo industriale, operanti in gran parte del territorio nazionale, da Monfalcone a Siracusa, perché rimangano oggi più di ieri gli organismi che meglio assolvono al compito di attrarre investimenti, erogando servizi alle imprese per rendere competitivi i loro prodotti. È il caso di ricordare che i consorzi industriali hanno contribuito in modo determinante alla trasformazione della struttura economica del paese, da agricola a industriale – fin dagli anni 50, come è stato più volte certificato dagli organismi di ricerca specializzata. E tutt'ora rimangono gli strumenti più idonei a promuovere lo sviluppo economico nei territori ed incrementare l'occupazione, attingendo in minima parte a risorse pubbliche, a confronto di organismi sostitutivi che al contrario hanno prodotto quasi nulla sperperando troppo spesso ingenti risorse. Ora per gli scenari futuri che attengono il rilancio imprenditoriale e lo sviluppo industriale del sistema-paese, Ficei ha impostato una strategia specifica che si muove in due direzioni: da un lato affiancando le regioni nella formulazione di nuove discipline per i consorzi, attraverso le migliori esperienze dei paesi più avanzati e dall'altro assistendo i consorzi facendo emergere le eccellenze che ciascuno di essi mette a servizio del territorio per promuovere lo sviluppo economico. Strategia che permette di incrementare l'occupazione ed elevare la qualità di vita nei territori dove i consorzi operano». Tra l'altro Ficei si occupa anche della consulenza e assistenza a ciascun consorzio ed ente associato in delicati settori come quello tributario ed amministrativo; supporta gli associati nei contratti di lavoro, nell'organizzazione amministrativo-contabile e nell'assistenza per tutti gli adempimenti che ciascun ente associato deve svolgere con i vari interlocutori istituzionali centrali.

vota