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Lavori usuranti, via alle denunce

del 29/11/2011
di: di Daniele Cirioli
Lavori usuranti, via alle denunce
Via libera alle denunce delle attività usuranti svolte in azienda. L'obbligo, che scatta da quest'anno, prevede cinque tipologie di denunce, ma un solo modello di comunicazione: il Lav-Us già in uso, su piattaforma telematica del ministero del lavoro (clicklavoro). A far scattare il via libera alle denunce è la pubblicazione del decreto 20 settembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 26 novembre, recante «accesso anticipato a pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti». Lo spiega, tra l'altro, la nota protocollo n. 4724 emessa ieri dal ministero del lavoro.

Nuovi adempimenti. Le istruzioni riguardano i nuovi adempimenti (denunce) introdotti dal dlgs n. 67/2011 (norme per il pensionamento anticipato degli usurati), in vigore dal 26 maggio. Il ministero è già intervenuto con la circolare n. 15/2011 per disciplinare le nuove denunce (si veda ItaliaOggi del 22 giugno), salvo successivamente sospendere, in parte, il nuovo obbligo (si veda ItaliaOggi del 21 luglio) nell'attesa della pubblicazione del previsto decreto di disciplina, cosa avvenuta sabato. Il ministero precisa che i nuovi adempimenti decorrono a partire dall'anno 2011.

Soggetti obbligati. Le nuove comunicazioni riguardano tutti i datori di lavoro che (a partire dal 2011) svolgono attività faticose e pesanti, come individuate dal dlgs n. 67/2011 (articolo 1, comma 1). Materialmente, però, le comunicazioni possono essere effettuate anche dagli altri soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di consulenza. Nello specifico, spiega il ministero, i soggetti legittimati ad operare tramite il nuovo modello sono:

a) i datori di lavoro privati, quando effettuino direttamente o a mezzo di propri dipendenti le comunicazioni;

b) le imprese utilizzatrici, con riguardo ai lavoratori somministrati, impegnati nel lavoro a catena e nel lavoro notturno;

c) i consulenti del lavoro e gli altri soggetti abilitati (legge n. 12/1979) a compiere per conto di qualsiasi datore di lavoro tutti gli adempimenti previsti da norme vigenti per l'amministrazione del personale dipendente;

d) gli altri soggetti abilitati dalla legge alla gestione e all'amministrazione del personale dipendente del settore agricolo, quali gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati in relazione alle imprese che abbiano conferito loro un incarico di direzione, amministrazione o gestione.

Le denunce. Le denunce sono di due tipi, dando vita a cinque diverse comunicazioni. Il primo tipo di denuncia è ai fini del monitoraggio dei lavoratori impegnati in lavorazioni usuranti; ha periodicità annuale e va effettuata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento. Il secondo tipo di denuncia riguarda: a) l'esecuzione di lavoro notturno (comunicazione tuttavia non dovuta, spiega il ministero, quando il datore di lavoro abbia effettuato analogo adempimento con la denuncia di primo tipo), a periodicità annuale; b) svolgimento di lavoro a catena, da farsi entro 30 giorni dall'inizio di tali lavorazioni. In conclusione, le comunicazioni possibili sono cinque: inizio lavoro a catena; lavoro usurante dm 1999; lavoro usurante notturno; lavoro usurante a catena; lavoro usurante autisti.

Modello unico. Per tutte le diverse tipologie di comunicazioni va utilizzato il modello Lav-Us, disponibile sul sito del ministero del lavoro, alla sezione clicklavoro dalla quale peraltro va effettuata la trasmissione. Il modello si compone di una prima sezione relativa al datore di lavoro in cui indicare i riferimenti dell'azienda; di una seconda sezione relativa all'elenco delle unità produttive in cui si volgono le attività soggette a comunicazione; infine della sezione dati di invio (automaticamente compilata dal sistema informativo).

Sanzioni. Infine, la nota ministeriale ricorda che l'omissione delle comunicazioni comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro, previa diffida ad adempiere.

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