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Minimi e cedolare, acconto light

del 26/11/2011
di: di Andrea Bongi
Minimi e cedolare, acconto light
La riduzione degli acconti 2011 dovuti dalle persone fisiche si estende anche alla cedolare secca ed ai contribuenti minimi. Per questi ultimi l'acconto dell'imposta sostitutiva scende dal 99% all'82% al pari della diminuzione degli acconti irpef, mentre per la cedolare secca si passa dall'85% al 68%. Ad annunciare l'estensione della riduzione di 17 punti percentuali degli acconti d'imposta 2011 dovuti dalle persone per tali causali è un apposito comunicato stampa diffuso ieri dall'agenzia delle entrate. Secondo tale comunicato infatti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 novembre scorso che ha disposto il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef dovuto per il periodo d'imposta 2011, si applica anche al versamento della seconda o unica rata dell'acconto della cedolare secca sulle locazioni abitative e sull'imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti in regime dei minimi.

Il comunicato stampa delle entrate precisa inoltre che per i contribuenti tenuti al versamento degli acconti 2011 in due distinte rate, la seconda rata in scadenza con il prossimo 30 novembre potrà essere rideterminata sulla base delle suddette riduzioni scomputando l'importo di quanto già versato in sede di primo versamento nel giugno scorso (luglio per che si è avvalso del differimento con lo 0,40% di maggiorazione).

Nell'ipotesi in cui i contribuenti avessero già provveduto al versamento di quanto dovuto a titolo di secondo o unico acconto della cedolare secca o dell'imposta sostitutiva del regime dei minimi sulle base delle percentuali in misura piena, agli stessi competerà un credito d'imposta di importo corrispondente a tale maggior versamento utilizzabile in compensazione nelle prossime scadenze di pagamento.

Anche per queste situazioni, così come per i contribuenti che hanno già provveduto al versamento del secondo acconto irpef calcolato sul 99% anziché sull'82%, l'utilizzo del credito d'imposta sarà possibile soltanto quando con apposita risoluzione ministeriale saranno istituiti i codici tributo necessari per la compensazione nel modello di pagamento F24.

Il comunicato stampa diffuso ieri dalle Entrate estende dunque la portata della riduzione prevista nel decreto presidenziale firmato lunedì scorso da Monti alle due principali imposte sostitutive dell'irpef dovute dalle persone fisiche: la cedolare secca sulle locazioni abitative e l'imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti in regime dei minimi.

Si tratta in buona sostanza di una estensione in via interpretativa del contenuto del decreto che parla espressamente soltanto di differimento degli acconti irpef dovuti dalle perone fisiche.

Il comunicato stampa delle entrate nulla dice invece in ordine alla riduzione degli acconti 2012 dovuti a titolo di cedolare secca e di imposta sostitutiva dei contribuenti minimi che, sulla base della stessa tecnica interpretativa, dovrebbero seguire quanto disposto dal decreto che per tale annualità prevede una riduzione di soli tre punti percentuali.

Ovvio che anche per la riduzione degli acconti delle due imposte sostitutive si dovrebbe parlare più precisamente di un differimento. I minori importi versati infatti in sede di secondo acconto 2011 saranno recuperati al momento del versamento a saldo delle rispettive imposte.

La riduzione della base imponibile di calcolo degli acconti 2011 della cedolare secca sulle locazioni abitative potrebbe creare qualche problema ai contribuenti trattandosi di importi calcolati unicamente su base previsionale. Il 2011 è infatti l'anno del debutto della nuova forma opzionale di tassazione dei redditi derivanti da locazione di fabbricati a destinazione abitativa e pertanto l'unica modalità di determinazione degli acconti dovuti è quella che fa ricorso al calcolo previsionale sulla base dell'imposta virtualmente dovuta. La mancanza di un dato storico sulla base del quale commisurare l'entità degli acconti renderà dunque più complessa la rideterminazione degli acconti stessi in virtù della riduzione della base imponibile di 17 punti percentuali.

Anche per queste due riduzioni degli acconti 2011 valgono inoltre le considerazioni già fatte al momento dell'annuncio del differimento degli acconti Irpef. È infatti più che plausibile che la stragrande maggioranza dei contribuenti abbia già provveduto al versamento di quanto dovuto a titolo di cedolare secca o di imposta sostitutiva per i contribuenti minimi e quindi l'annuncio del differimento rischia di arrivare fuori tempo massimo.

Da ultimo è opportuno precisare che, sempre nella giornata di ieri, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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