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Son illegali i filtri antipirateria

del 25/11/2011
di: di Tancredi Sequi
Son illegali i filtri antipirateria
Spallata dell'Europa all'utilizzo legale di internet. Una storica sentenza della Corte di giustizia Ue ha sancito il divieto formale per i giudici nazionali di imporre alle società che forniscono accesso a internet l'obbligo di applicare filtri per prevenire il download di contenuti illegali. Come dire, in base al diritto europeo, la legge dei singoli Stati non può interferire con la libera circolazione delle informazioni sul web. «Il diritto dell'Unione vieta un'ingiunzione di un giudice nazionale diretta a imporre a un fornitore di accesso a internet di predisporre un sistema di filtraggio per prevenire gli scaricamenti illegali di file», si legge nella sentenza emessa ieri dalla Corte del Lussemburgo secondo cui «un'ingiunzione di tale genere non rispetta il divieto di imporre a siffatto prestatore un obbligo generale di sorveglianza né l'esigenza di garantire un giusto equilibrio tra il diritto di proprietà intellettuale, da un lato, e la libertà d'impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni, dall'altro». Questo vuol dire che l'imposizione di un filtro a un internet provider sarebbe incompatibile con la direttiva sul commercio elettronico e con i diritti fondamentali dell'Unione europea. La sentenza dei giudici europei, nata da una controversia tra la Scarlet Extended SA, un fornitore di accesso a internet, e la Sabam, una società di gestione belga incaricata di autorizzare l'utilizzo da parte di terzi delle opere musicali degli autori, dei compositori e degli editori, è stata accolta con grande entusiasmo da parte degli operatori di settore. «Questa decisione è quanto mai tempestiva perché il ricorso al filtraggio, come alternativa al sequestro, ha raggiunto in Italia livelli patologici», ha commentato Paolo Nuti, presidente dell'Aiip, l'associazione Italiana Internet provider. «Ci attendiamo ora che si ponga fine alla deriva giurisprudenziale che ha portato i nostri tribunali a scambiare il filtraggio su internet per una forma di sequestro», ha aggiunto Nuti, «e che si arresti l'iter dei progetti di legge tesi a legittimare, in contrasto con la legislazione comunitaria, tale insensata ed incostituzionale deriva».
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