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Rifiuti, anche Roma rischia di far la fine di Napoli

del 24/11/2011
di: La Redazione
Rifiuti, anche Roma rischia di far la fine di Napoli
In Italia pochi lo sanno, ma il Lazio, con il suo capoluogo che poi guarda caso è anche la capitale della suddetta Italia, rischia un'emergenza rifiuti simile a quella di Napoli e del resto della Campania. FareAmbiente Lazio già da tempo sta sollecitando una mobilitazione affinché non si ripetano quelle stesse emergenze che hanno drammaticamente investito l'ex capitale del mezzogiorno e, l'episodio di Testa di Cane, che ha visto il blocco dei lavori da parte dell'autorità giudiziaria di una discarica capace di immagazzinare i rifiuti della regione per quattro anni, dimostra che questa ipotesi va profilandosi sempre di più. Non ha dubbi in proposito Sergio Velluti coordinatore di FareAmbiente Lazio.

Domanda. Dottor Velluti, lei pensa che la giunta regionale stia gestendo bene tale situazione?

Risposta. Credo proprio che l'amministrazione regionale guidata da Renata Polverini abbia avuto un ruolo positivo e notiamo che non solo vigila sull'intera vicenda ma, sta svolgendo un ruolo attivo per una soluzione immediata e di prospettiva. Del resto è a seguito di diversi sopralluoghi verso l'area di Testa di Cane effettuate dalla direzione rifiuti della regione Lazio che la procura della repubblica ha deciso poi di intervenire mediante i carabinieri del Noe. Stessa cosa vale per il prefetto, però chiediamo loro di far presto perché la situazione rischia realmente di precipitare.

D. Sono tutti sulla stessa linea di pensiero quindi…

R. No purtroppo, non si può ignorare che esistono entità che stanno giocando sul logoramento di una situazione che va affrontata strutturalmente. Le strumentalizzazioni in atto da parte di esponenti espressione di un vetero-ambientalismo e di forze politiche che pure hanno gestito l'amministrazione per interi quinquenni, rischiano di gettare Roma in uno stato di emergenza i cui danni sono incalcolabili, per intenderci a livello napoletano. Ecco quindi il motivo dell'appello e la mobilitazione messa in atto da FareAmbiente Lazio che tendono a sollecitare le istituzioni e quelle parti sane della società a interventi appropriati a difesa delle salute pubblica e dell'ambiente stesso, e che si definisca uno smaltimento dei rifiuti che coincida sempre più con la raccolta differenziata e con l'introduzione di tecnologie aggiornate. Basta infatti osservare il territorio laziale dall'alto per capire che spazi-discariche innocui e non pericolosi per l'ambiente e la vita civile non esistono più e questo è un dato reale da cui partire per approdare a soluzioni equilibrate.

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