Domanda. Dottor Velluti, lei pensa che la giunta regionale stia gestendo bene tale situazione?
Risposta. Credo proprio che l'amministrazione regionale guidata da Renata Polverini abbia avuto un ruolo positivo e notiamo che non solo vigila sull'intera vicenda ma, sta svolgendo un ruolo attivo per una soluzione immediata e di prospettiva. Del resto è a seguito di diversi sopralluoghi verso l'area di Testa di Cane effettuate dalla direzione rifiuti della regione Lazio che la procura della repubblica ha deciso poi di intervenire mediante i carabinieri del Noe. Stessa cosa vale per il prefetto, però chiediamo loro di far presto perché la situazione rischia realmente di precipitare.
D. Sono tutti sulla stessa linea di pensiero quindi
R. No purtroppo, non si può ignorare che esistono entità che stanno giocando sul logoramento di una situazione che va affrontata strutturalmente. Le strumentalizzazioni in atto da parte di esponenti espressione di un vetero-ambientalismo e di forze politiche che pure hanno gestito l'amministrazione per interi quinquenni, rischiano di gettare Roma in uno stato di emergenza i cui danni sono incalcolabili, per intenderci a livello napoletano. Ecco quindi il motivo dell'appello e la mobilitazione messa in atto da FareAmbiente Lazio che tendono a sollecitare le istituzioni e quelle parti sane della società a interventi appropriati a difesa delle salute pubblica e dell'ambiente stesso, e che si definisca uno smaltimento dei rifiuti che coincida sempre più con la raccolta differenziata e con l'introduzione di tecnologie aggiornate. Basta infatti osservare il territorio laziale dall'alto per capire che spazi-discariche innocui e non pericolosi per l'ambiente e la vita civile non esistono più e questo è un dato reale da cui partire per approdare a soluzioni equilibrate.
