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Un accordo per il credito

del 24/11/2011
di: di Matteo Rigamonti
Un accordo per il credito
Un patto per non portare in sofferenza i crediti delle banche alle imprese, laddove non sia necessario. E non appesantire così i bilanci degli istituti di credito. Mettendo a disposizione delle imprese strumenti informativi e di supporto perché siano preparate alle nuove regole europee sui termini di pagamento, in vigore dal 1° gennaio 2012, secondo cui non saranno più consentiti sconfinamenti bancari superiori a 90 giorni. È stato siglato ieri tra le organizzazioni rappresentative di banche e imprese il protocollo d'intesa, già anticipato da ItaliaOggi Sette, «Comunicazione alle imprese sull'entrata in vigore dei nuovi termini per la segnalazione degli sconfinamenti bancari (past due)». Dal 1° gennaio 2012 infatti, non saranno più consentiti sconfinamenti bancari superiori a 90 giorni, invece degli attuali 180, poiché al termine di quest'anno scade la deroga temporanea prevista da Basilea 2. Il Protocollo stabilisce per le banche la possibilità di interventi ad hoc, considerando di «valutare insieme all'impresa cliente eventuali soluzioni personalizzate per il rientro dagli sconfinamenti, anche ricorrendo a forme tecniche di finanziamento sostitutive». Certo, «ferma restando la piena autonomia della banca nella valutazione del merito creditizio dell'impresa». Hanno aderito all'accordo Abi, Alleanza delle Cooperative italiane, Assoconfidi, Confagricoltura, Confedilizia, Cia, Coldiretti, Confapi, Confindustria e Rete Imprese Italia.

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