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Avvocati off limits al telemarketing

del 23/11/2011
di: di Antonio Ciccia
Avvocati off limits al telemarketing
Numero telefonico dell'avvocato off limits per telefonate promozionali. A meno che il contatto non sia finalizzato alla proposta di beni o servizi direttamente funzionali all'attività. E non rientrano in questa categoria i servizi telefonici aziendali. È quanto prescritto dal garante privacy che ha vietato a un operatore telefonico di trattare i dati di un legale, anche se proveniente dall'albo nazionale forense, liberamente consultabile su internet. Il garante nella newsletter del 21 novembre 2011 ha spiegato che la diffusione on line dell'albo degli avvocati non ha lo scopo di favorire l'attività di telemarketing, ma quella della trasparenza degli elenchi. Ma vediamo in dettaglio le motivazioni della pronuncia.

Il garante ha sottolineato che il trattamento dei dati personali risultante dall'albo dei legali è consentito solo se una specifica disciplina normativa abbia espressamente previsto l'attività di comunicazione telefonica per le finalità di marketing oppure se le comunicazioni, effettuate per tali finalità, risultino «direttamente funzionali» all'attività svolta dall'interessato, che è posta alla base dell'inserimento del dato telefonico nei pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque; e sempreché non vi sia stata o sia manifestata opposizione al trattamento. La provenienza dei dati da un elenco pubblico, dunque, non basta. Ci vuole un'esplicita copertura normativa oppure una diretta attinenza del prodotto o servizio in promozione telefonica con le finalità con la professione esercitata dall'interessato: nel caso degli avvocati il principio di finalità deve essere interpretato in termini rigorosi, e quindi sussiste, ad esempio, per l'invio di pubblicazioni scientifiche per finalità di aggiornamento ed approfondimento di tematiche giuridiche

Per il garante non è direttamente funzionale l'offerta di servizi di telefonia business, per esempio, che possono essere offerti anche ad altri professionisti e a imprese. Diverso sarebbe se l'offerta dei servizi di telefonia fosse ritagliata, per opzioni, modalità e costi sulle specifiche caratteristiche ed esigenze della categoria degli avvocati. In mancanza di presupposto solo il consenso dell'avvocato avrebbe potuto far ritenere lecita la telefonata promozionale.

Inoltre il garante ha prescritto le regole da seguire se si vuole continuare a effettuare telefonate a carattere promozionale con operatore, nei confronti di soggetti intestatari di una numerazione telefonica proveniente da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque.

In particolare si tratta di verificare che la promozione sia «direttamente funzionale» all'attività svolta dall'interessato, diversamente si deve acquisire preventivamente il consenso, ma non nel corso della telefonata promozionale effettuata dall'operatore per finalità di marketing. Se, infine, si intende effettuare telefonate promozionali con operatore, per finalità di marketing, nei confronti di soggetti, le cui numerazioni telefoniche provengano da elenchi telefonici generali, si deve verificare che gli interessati non abbiano iscritto la propria utenza nel Registro pubblico delle opposizioni, tenuto dalla Fondazione Bordoni.

Naturalmente le prescrizioni non valgono solo per gli avvocati, ma si estendono a tutti i professionisti, i cui dati sono inseriti in elenchi pubblici.

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