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Sulle professioni pronti al dialogo

del 22/11/2011
di: Marina Calderone
Sulle professioni pronti al dialogo
Aprire un confronto con le professioni ordinistiche sulla riforma del sistema: è questa la richiesta formulata dalla presidente del Cup e dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, al presidente del consiglio dei ministri, Mario Monti (entrambi in foto) con una missiva che pubblichiamo. La necessità di condividere lo scenario futuro che coinvolge milioni di cittadini è ritenuta la strada più utile per perseguire il clima di coesione e riconciliazione nazionale.

Illustre Presidente,

Le formulo, a nome degli Ordini e Collegi Professionai aderenti al CUP - Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali - le più vive congratulazioni per l'Alto incarico che Le è stato conferito.

Il Paese, per superare la difficile situazione economica e poter guardare con rinnovata speranza al futuro, ha necessità dell'apporto di chi, come Lei, è ampiamente stimato per le Sue grandi capacità tecniche.

Oggi gli italiani hanno necessità di ritrovare la fiducia nelle Istituzioni e di condividere con chi è stato chiamato a rivestire incarichi di Governo le finalità delle riforme strutturali che il Paese attende.

Le professioni italiane, con i 27 ordini professionali, mettono a Sua disposizione i saperi e i valori di cui sono portatrici con la certezza che ogni processo riformatore non possa essere attuato senza l'apporto di chi ha fatto della specializzazione e delle conoscenze tecniche e scientifiche, il principio ispiratore di ogni propria azione.

Per questo Le chiediamo di non privarsi del confronto con gli Ordini anche per quanto concerne l'applicazione delle norme in materia di riforma delle professioni.

Negli ultimi mesi, per ben due volte, il legislatore ha affrontato il tema individuando i principi cardine su cui intervenire entro il mese di agosto del 2012.

In questa sede, Le riconfermiamo la nostra volontà di dare corso alla modifica degli ordinamenti, di concerto con i Ministeri vigilanti, nel più breve tempo possibile.

Già da qualche tempo, presso il Ministero di Giustizia, sono state depositate le proposte operative predisposte dalle singole professioni a cui ci auguriamo che il nuovo Guardasigilli voglia dare seguito.

Ella, nel discorso pronunciato in Parlamento ha parlato di riforme improcrastinabili quale quella del mercato del lavoro, che il Governo da Lei presieduto si impegna a fare con il consenso delle Parti Sociali.

Siamo certi che Ella vorrà utilizzare la medesima metodologia per intervenire anche sul mondo delle professioni ordinistiche, che oggi in Italia conta 2.100.000 iscritti, la metà dei quali ha meno di 45 anni di età.

Il tema dell'inclusione lavorativa dei giovani e delle donne è una priorità del Governo e delle professioni italiane le quali, al di là dei luoghi comuni privi di fondamento e riscontro fattuale, rappresentano uno dei settori più vitali sul fronte occupazionale.

I giovani professionisti hanno però necessità di veder valorizzati i loro sforzi al pari di tutti gli altri lavoratori, con interventi legislativi che non vanifichino i loro sacrifici e l'investimento in conoscenze e competenze che ogni giorno mettono al servizio dei cittadini.

Su questi temi, che certamente incontrano la Sua sensibilità, confidiamo si possa aprire un costruttivo confronto utile a dare al nostro settore un moderno impianto normativo che non ne penalizzi le finalità dell'azione.

Confidando di poterLa presto incontrare, Le porgo i più distinti ossequi.

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