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Cellulari rimborsati

del 22/11/2011
di: di Andrea Bongi
Cellulari rimborsati
Le tasse di concessione governativa pagate dai Comuni per la telefonia cellulare utilizzata in ambito istituzionale può essere richiesta a rimborso. Dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili arrivano infatti le istruzioni agli enti locali per la gestione di tali richieste di rimborso. Tali istruzioni sono contenute nell'apposito documento, predisposto dall'area enti pubblici del Cndcec, lo scorso 10 novembre. Secondo i commercialisti alla luce delle recenti sentenze di merito (Ctr Veneto-Venezia nn. 4/11 e 5/11) che hanno dichiarato non dovuta la tassa di con cessione governativa sui telefoni cellulari da parte dei Comuni questi ultimi sono legittimamente autorizzati alla richiesta di rimborso di quanto pagato a tale titolo.

Ciò premesso la richiesta di rimborso dovrebbe riguardare esclusivamente l'ultimo triennio pagato, essendo espressamente previsto nell'articolo 13 del dpr 641/72 un termine di decadenza per le richieste di rimborso pari a tre anni a decorrere dal giorno del pagamento.

La richiesta di rimborso, si legge nel documento in esame, dovrà essere predisposta dal Comune contribuente vero e proprio soggetto passivo del rapporto tributario che si instaura fra agenzia delle entrate ed il Comune stesso. La domanda di rimborso, ricordano i commercialisti, dovrà essere inviata tramite lettera raccomandata A/R all'Agenzia delle entrate competente per territorio sulla base del domicilio fiscale del Comune ed alla stessa andranno allegate le copie delle fatture e delle ricevute di pagamento nelle quali è evidenziata la tassa di concessione governativa pagata e per la quale si richiede il rimborso.

Nell'ipotesi di rifiuto esplicito del rimborso o di silenzio-rifiuto dell'agenzia delle entrate decorsi novanta giorni dalla presentazione dell'istanza, il Comune potrà ricorrere alla commissione tributaria provinciale competente per ottenere pronuncia favorevole al rimborso.

Per quanto attiene alle motivazioni della richiesta di rimborso e dell'eventuale ricorso in giudizio le stesse risiedono nell'utilizzo in ambito istituzionale dei telefoni mobili per i quali è stata corrisposta la tassa sulle concessioni governative. I Comuni, in quanto parte della «Pubblica Amministrazione», si legge nel documento in commento, non sono assoggettati al meccanismo della tassa sulle concessioni governative e pertanto quanto pagato a tale titolo è da ritenersi illegittimo e da restituire. Sarà importante che nella richiesta di rimborso e nell'eventuale processo tributario i Comuni richiamino anche il contenute delle sentenze di merito già emesse sul tema con particolare riferimento a quanto sostenuto dalla Ctr Veneto (sentenza n.05/01/11) circa «...l'illegittimità assoluta della predetta Tassa corrisposta successivamente all'entrata in vigore del codice delle telecomunicazioni (dlgs n. 259/03)».

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