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Le rateizzazioni in corso ammontano a circa 18 miliardi di euro

del 19/11/2011
di: Andrea Bongi
Le rateizzazioni in corso ammontano a circa 18 miliardi di euro
Sono oltre diciotto miliardi di euro le rateizzazioni in corso presso il concessionario della riscossione Equitalia Spa. Di esse circa un venti per cento non viene portata a termine e deve essere riproposta istanza di ulteriore rateazione. E' davvero drammatico il carico di dilazioni per debiti iscritti a ruolo che le società concessionarie della riscossone si trovano a dover gestire a causa delle difficoltà finanziarie in cui versano cittadini ed imprese. A fornire questi dati il direttore centrale dei servizi ai contribuenti di Equitalia, Angelo Coco, durante i lavori dell'VIII Pacchetto professioni organizzato ieri a Pisa dalla Fondazione Commercialistitaliani.

Le difficoltà della riscossione si assommano alle difficoltà nell'accesso al credito delle imprese a causa sia della crisi finanziaria che della stretta creditizia in atto. A tale proposito i dottori commercialisti, ha spiegato Francesco Renne della commissione finanza del consiglio nazionale, si stanno adoperando per rendere possibile l'attestazione da parte di un professionista dei principali assets patrimoniali dell'impresa. Attestazione in grado di ridurre il rischio creditizio della banca facilitando la possibilità di accedere al finanziamento da parte delle imprese.

Durante i lavori del pomeriggio sono stati affrontati i problemi e le difficoltà della giustizia tributaria e le novità in materia di accertamento fiscale con particolare attenzione al nuovo redditometro.

Su quest'ultimo fronte, il direttore centrale aggiunto accertamento dell'agenzia delle entrate, Pier Paolo Verna, ha sollecitato i presenti ai lavori alla predisposizione ed all'invio dei casi ed esempi pratici utili nell'attuale fase di test del nuovo redditometro. I contribuenti saranno i primi ad essere avvantaggiati dalla bontà del nuovo strumento e quindi sono i primi interessati all'invio di casi limite in grado di eliminare alla radice eventuali anomalie nel funzionamento dello strumento di accertamento induttivo.

Per quanto attiene alle problematiche della giustizia tributaria ed in particolare alle istanza di sospensione, il vice presidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria Marco Baldassarri, ha precisato che sulla base del nuovo accertamento esecutivo è lecito attendersi l'istanza di sospensione su ogni ricorso presentato in commissione tributaria. Tenuto conto delle responsabilità dei giudici tributari e delle difficoltà di istruire un giudizio nel giudizio, quale è di fatto la richiesta di sospensione, non sarà difficile prevedere una sorta di accoglimento generalizzato e d'ufficio delle richieste di misure cautelari.

Perché il nuovo esecutivo targato Monti possa validamente procedere alla riforma fiscale nonché ad un'incisiva azione di recupero dell'evasione, hanno ricordato all'unisono i senatori Giuliano Barbolini e Giorgio Benvenuto, occorrerà restituire dignità allo statuto dei diritti del contribuente, ingiustamente violato e disatteso proprio in questi ultimi provvedimenti normativi varati in tutta fretta dall'esecutivo scorso.

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