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La cultura per la ripresa

del 18/11/2011
di: La Redazione
La cultura per la ripresa
La celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e la voglia di trovare risorse nascoste per affrontare la crisi sono state le due idee che hanno dato vita al Congresso dell'Adc Associazione dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che si è volto a Torino il 15 e 16 novembre.

L'evento dal titolo «Arte e cultura per creare sviluppo – una funzione del dottore commercialista – beni artistici e opportunità di business» organizzato in collaborazione con l'Odcec di Torino, ha visto coinvolti economisti, imprenditori, amministratori pubblici, docenti universitari, esperti del mondo dell'arte e dello spettacolo, che nella giornata del 16 hanno dibattuto sulla capacità di arte e cultura di creare ricchezza e sviluppo economico con l'ausilio del commercialista.

«L'arte e la cultura», ha affermato Vilma Iaria, presidente nazionale dell'Adc, «sono l'oro nero del nostro Paese e la loro valorizzazione può rappresentare un motore per creare ricchezza in questo momento di crisi economica. I commercialisti hanno voluto offrire con il convegno di Torino un contributo di idee e di proposte. Le loro competenze possono e devono crescere nel ruolo di supporto e di guida ad enti e imprese che operano nel settore dell' arte, della cultura e della valorizzazione del territorio».

Ai lavori hanno partecipato il presidente nazionale, Claudio Siciliotti, e il presidente dei Commercialisti torinesi, Aldo Milanese.

Fra i relatori, Guido Candela, responsabile dell' Osservatorio Economico Beni Artistici di Nomisma, che ha anticipato i dati di una ricerca inedita, incentrata sull' andamento del mercato dell' arte moderna e contemporanea e sugli effetti che un' attività culturale ha nell'economia di una città. Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria, la Vicepresidente della Compagnia di San Paolo, suor Giuliana Galli, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il presidente del Museo del Cinema di Torino, Ugo Nespolo, Edith Gabrielli, sopraintendente beni artistici di Torino, l'artista Alessandro Bergonzoni, e i conduttori televisivi Syusy Blady e Patrizio Roversi.

Sono intervenuti inoltre molti esponenti di Fondazioni, Enti ed imprese per illustrare Case Histories su tutto il territorio Italiano come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo , della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Maria Pia De Noia della Fondazione Enel, Carla Mainoldi di Unicredit, Carlotta Pesce, consulente d'Arte, Anna Lisa Lubich, responsabile editoriale Editrice Compositori

Che cosa è emerso? Innanzi tutto che gli italiani, nonostante la crisi non rinunciano alle spese in cultura, cresciute tra il 2009 e il 2010 del 4,9%, per un totale di 65,5 miliardi di euro. Sono anche aumentate del 3,82% le presenze a mostre e musei. Ma lo Stato destina solo circa lo 0,20% del proprio bilancio al nostro magnifico patrimonio culturale, che rappresenta una sorta di «capitale dormiente» che va risvegliato con creatività e coraggio.

Andrebbe incentivata una politica che privilegi più investimenti e meno sussidi. Occorre cambiare mentalità. È la condizione essenziale per il nostro Paese di essere attrattivo per turisti e per talenti in modo da ridare fiato e speranza alla nostra economia. Ne è consapevole la Facoltà di Economia di Bologna: «Abbiamo da tempo manifestato interesse», ha sottolineato il professor Carlo Boschetti, «per il connubio management, arte e cultura, tanto da avviare un corso di laurea magistrale, in lingua inglese, sulla gestione e innovazione delle organizzazioni culturali e artistiche. Inoltre riteniamo che arte e cultura rappresentino un mezzo potente per affiancare alle necessarie competenze tecniche stimoli di apertura mentale e all'approfondimento personale, fattori chiave per lo sviluppo di nuove idee».

Non è mancato fra i relatori chi ha sottolineato i punti di criticità nella legislazione che riguarda le politiche culturali pubbliche, con ostacoli allo sviluppo della collaborazione tra pubblico e privato. Il tema del trattamento fiscale delle erogazioni liberali e delle sponsorizzazioni (che nel triennio 2008 e 2010 sono calate del 30% e rischiano di calare del 50% nei prossimo due anni) è stato toccato dalla commercialista torinese Lucia Starola, secondo cui proprio dalla sua categoria possono arrivare «concrete proposte correttive».

Il convegno ha anche affrontato il grave fenomeno dei traffici illeciti di oggetti del patrimonio artistico italiano. Ne ha parlato il capitano Guido Barbieri, comandante del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Torino, il quale ha ricordato le «dieci regole d'oro contro l' incauto acquisto di opere d'arte».

Al Convegno è seguita la cerimonia nella splendida location di Palazzo Carignano, museo del Risorgimento per la proclamazione dei vincitori del Premio Auxì- commercialisti accanto.

Sono state premiate tre organismi che con il supporto dei loro commercialisti hanno saputo creare business attraverso l'arte e la cultura.

Il primo premio è stato assegnato a «Maison d'Italie», quale modello che persegue finalità di promozione della cultura italiana all'estero, supporta i giovani nella fase formativa creando anche opportunità di scambio tra docenti, ricercatori e studenti a livello internazionale.

Secondo classificato è il «Museo Terruzzi», quale esempio di collaborazione tra pubblico e privato per il recupero del patrimonio storico con obiettivi conservativi e di promozione tramite eventi espositivi.

Al terzo posto troviamo il «Cugri», Consorzio Universitario grandi rischi, per la straordinarietà di un'idea che mira a proteggere e tutelare il patrimonio ambientale tramite la previsione e la prevenzione dei grandi rischi.

I premi consegnati sono stati scelti in linea con le idee che hanno ispirato il tema di quest'anno. Gli artisti che hanno realizzato le opere fotografiche sono: Rodolfo Fiorenza e Karmen Corak, fotografi che hanno esposto le loro opere alla X Mostra Fotografica Romana.

Fausto Bertozzi, presidente Fondazione Adc Onlus, ente solidarietà sociale costituito dall'Adc, ha istituito un premio speciale, assegnato al Sistema Orchestre, struttura nata dall'ispirazione educativa dell'esperienza venezuelana dell'orchestra giovanile «Simon Bolivar» e che si occupa della formazione dei bambini e dei giovani emarginati, emancipandoli e dando loro opportunità per una crescita più ricca ed integrata.

Il presidente della Repubblica ha assegnato anche quest'anno al Premio Auxì una speciale medaglia che Adc ha deciso di consegnare a Giuseppe Coppa, Dottore Commercialista che si è particolarmente distinto per la promozione dell'arte e della cultura nello svolgimento della sua attività professionale.

Due menzioni speciali sono state invece assegnate a due professionisti che si sono particolarmente impegnati a diffondere l'arte e la cultura: Giovanni Castellani, dottore commercialista in Roma e Roberto Miliacca redattore capo della redazione romana di ItaliaOggi.

«Cultura è ricchezza” questo è il messaggio che Adc ha voluto diffondere al termine di questo Congresso, come uno dei modi per uscire da questa crisi, non solo economica, più forti ed uniti grazie anche al nostro patrimonio culturale ed artistico, poiché il futuro ha radici nel passato.

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