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Recupero spese invece dei tagli

del 18/11/2011
di: di Valerio Stroppa
Recupero spese invece dei tagli
Contrasto di interessi al posto dei tagli lineari delle agevolazioni. Con l'introduzione della possibilità di recuperare fiscalmente parte delle spese di viaggio, acquisto arredi, lavori edili, servizi idraulici, manutenzione di auto e moto, prestazioni artigianali e professionali. Tutti ambiti dove spesso si annida l'occultamento dei corrispettivi, attraverso la mancata emissione di scontrini e ricevute. A sostenerlo è la Fondazione Commercialistitaliani, in audizione presso la commissione finanze del senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale. «Il principio di detraibilità della spesa sostenuta dalle persone fisiche farebbe emergere il «nero» e contrasterebbe maggiormente l'evasione», spiega il presidente Marco Cuchel, «con un'aggiunta all'art. 15 del Tuir si potrebbe prevedere, per le persone fisiche, la possibilità di portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi il 19% di quanto sostenuto sino all'importo massimo di 5 mila euro (quindi 950 euro annue), per l'acquisto di prestazioni di servizi, acquisto di beni e consulenze professionali». Ma le proposte della Fondazione abbracciano anche il settore della famiglia. «Per quanto riguarda le detrazioni per coniuge o altri familiari a carico, ci sembra ormai inadeguato l'attuale limite di reddito di 2.840 euro annui per considerare una persona fiscalmente a carico», osserva Cuchel, «è una norma che risale ad oltre 15 anni fa ed è opportuno che tale limite sia alzato almeno fino a 6 mila euro». Tra gli interventi auspicati pure una variazione transitoria della disciplina in materia di deducibilità degli accantonamenti per rischi su crediti. In un periodo di crisi e di clienti spesso insolventi, evidenzia la Fondazione, andrebbe semplificata la procedura per ottenere il riconoscimento da parte del fisco delle perdite su crediti. Infine, Fondazione Commercialistitaliani si allinea al già nutrito «popolo» che chiede l'elevazione a rango costituzionale dello Statuto del contribuente e la negazione ex lege di qualsiasi condono o sanatoria tributaria. Laddove quest'ultimo aspetto non possa trovare attuazione, la proposta di Cuchel è quella di estendere anche ai condoni la procedura prevista per l'indulto dall'articolo 79 della Costituzione (apposita legge deliberata a maggioranza dei due terzi di ciascuna camera).

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