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Registro, bollo e ipotecaria: F24 pigliatutto

del 16/11/2011
di: di Antonio G. Paladino
Registro, bollo e ipotecaria: F24 pigliatutto
Parola d'ordine, semplificare gli adempimenti posti a carico dei contribuenti e razionalizzare i sistemi di pagamento. A breve, pertanto, il modello F24 ingloberà anche la possibilità di poter assolvere al pagamento dell'imposta di registro, ipotecaria, dell'imposta di bollo e dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili. Occorrerà attendere un'intesa tra l'Agenzia delle Entrate e quella del Territorio per poter definire, anche progressivamente, il varo di un modello F24 ormai “universale”.

E' quanto si rileva dalla lettura del testo del decreto Mineconomia 8.11.2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, rubricato “Estensione delle modalità di versamento tramite modello F24 all'imposta sulle successioni e donazioni, all'imposta di registro, all'imposta ipotecaria, all'imposta catastale, alle tasse ipotecarie, all'imposta di bollo, all'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, all'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine, ai tributi speciali nonché ai relativi accessori, interessi e sanzioni, compresi gli oneri e le sanzioni dovuti per l'inosservanza della normativa catastale.

Le premesse del Dm, infatti, sottolineano che vi è l'esigenza di semplificare gli adempimenti posti a carico dei contribuenti e di razionalizzare i sistemi di pagamento, nonché l'esigenza di ampliare le tipologie di tributi che possono essere versati, anche telematicamente, con il modello F24.

Su questi presupposti, le modalità di versamento tramite il predetto modello, si applicheranno anche all'imposta di bollo, comprese anche la possibilità di addebito su conto corrente bancario o postale, quando sia contestuale alla trasmissione telematica dell'atto all'Agenzia delle Entrate o a quella del Territorio. Con il modello F24 si potranno anche versare le somme dovute a titolo di imposta di registro, di imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, le somme dovute a titolo di imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale e quelle relative alla tassa di concessione governativa. Estesa anche la possibilità di pagare con il predetto modello, l'imposta sulle successioni e donazioni, le imposte ipotecarie e catastali e l'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine.

Per il varo di un modello F24 che, da queste basi, può essere ben definito “pigliatutto”, occorrerà attendere un provvedimento ad hoc, che dovrà essere emanato dall'Agenzia delle Entrate e dall'Agenzia del territorio per le entrate di sua competenza. In detto provvedimento saranno definiti il termine e le modalità operative per poter avviare, anche in un'ottica progressiva, l'estensione al modello F24 del pagamento delle sopracitate tasse e imposte.

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