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Iva, mano ai piccoli

del 16/11/2011
di: Pagina a cura di Franco Ricca
Iva, mano ai piccoli
Dall'anno prossimo le soglie monetarie per le liquidazioni e i versamenti trimestrali dell'Iva saranno agganciate a quelle per l'accesso alla contabilità semplificata. Di conseguenza, potranno avvalersi della «trimestralizzazione» i contribuenti con volume d'affari fino a 400 mila euro, per gli esercenti imprese di servizi o attività professionali, ovvero fino a 700 mila euro per gli esercenti altre attività.

Risulteranno però disallineati i limiti per le semplificazioni relative alla fatturazione e registrazione, previsti dalle distinte disposizioni dell'art. 32 del dpr 633/72.

Questo l'effetto dell'art. 14, comma 11, della legge n. 183 del 12 novembre 2011 (legge di stabilità), pubblicata sulla G.U. n. 265 del 14 novembre 2011, in base alla quale «i limiti per la liquidazione trimestrale dell'Iva sono i medesimi di quelli fissati per il regime di contabilità semplificata».

L'allineamento, che avrà effetto dal 1° gennaio 2012, data di entrata in vigore della legge n. 183/2011, viene quindi disposto attraverso una previsione autonoma, che sancisce in modo permanente l'aggancio dei limiti per l'effettuazione, in via opzionale, delle liquidazioni e dei versamenti dell'Iva con periodicità trimestrale a quelli previsti dall'art. 18 del dpr 600/73 per la contabilità semplificata, superando implicitamente l'art. 7 del dpr n. 542/99, che prevede(va) ai fini dell'Iva i limiti di 309.874,14 euro e di 516.456,90 euro, rispettivamente per le due categorie di attività di cui sopra.

I nuovi limiti di 400 mila e 700 mila euro si rinvengono nell'art. 7, comma 2, lett. m), del dl n. 70/2011, che ha così elevato, dal 14 maggio scorso, le soglie per l'accesso alla contabilità semplificata ai fini delle imposte sui redditi.

Si deve ricordare che, nel caso dei contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi e altre attività senza provvedere alla distinta annotazione dei corrispettivi, si applica indistintamente il limite di 700 mila euro per tutte le attività esercitate.

Per un allineamento che arriva, però, un altro viene meno: la norma della legge 183/2011, riferendosi esclusivamente ai limiti per le liquidazioni trimestrali, trascura i limiti per essere considerati «contribuenti minori» ai fini delle semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione, che rimangono quindi ancorati alle attuali soglie di 309.874,14 euro e 516.456,90 euro previste dall'art. 32 del dpr 633/72 (salvo opportune correzioni o interpretazioni «adeguatrici»).

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