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Irap su chi si avvale occasionalmente di co.co.co.

del 16/11/2011
di: La Redazione
Irap su chi si avvale occasionalmente di co.co.co.
Deve versare l'Irap il professionista che si avvale, anche occasionalmente, di co.co.co. La Cassazione, con l'ordinanza 23906 di ieri, ha accolto il ricorso del fisco. Sul fronte autonoma organizzazione in queste motivazioni viene fornito un tassello in più: e cioè che le collaborazioni coordinate e continuative sono equiparabili a contratti di lavoro subordinato. Sul punto in sentenza si legge che il primo motivo presentato dal fisco è fondato perché la Ctr «esclude l'esistenza di personale dipendente laddove lo stesso contribuente, in controricorso, ammette la sussistenza di collaborazioni coordinate e continuative che, agli effetti organizzativi, sono equivalenti a personale dipendente; per cui era imprescidibile l'esame se l'utilizzo di tale personale fosse occasionale o meno, con i relativi effetti sulla sussistenza di un'autonoma organizzazione». Per il resto la Cassazione ha ribadito che il requisito dell'autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente sia sotto qualsiasi forma, il responsabile della organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità o interesse. Quando impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui. Costituisce onere del contribuente, che chieda il rimborso della imposta asseritamente non dovuta, dare la prova dell'assenza delle predette condizioni. Anche la procura Generale della Suprema corte ha chiesto che fossero accolti il secondo e il terzo motivo del ricorso.
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