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Ok ad accertamenti basati su questionari di un'altra impresa

del 16/11/2011
di: La Redazione
Ok ad accertamenti basati su questionari di un'altra impresa
È valido l'avviso di accertamento basato sui questionari di altra impresa e corredato solo del processo verbale di constatazione nel quale viene riportato un prospetto delle altre indagini. Lo ha stabilito la Cassazione che, con l'ordinanza n. 23944 di ieri, ha respinto il ricorso di un contribuente. L'imprenditore aveva ricevuto un accertamento corredato di processo verbale di constatazione e di un prospetto tratto da dati derivati da questionari di altre ditte. Contro l'atto impositivo il contribuente ha presentato ricorso alla Ctp che però lo ha respinto ritenendo legittima la notifica dell'atto motivato per relationem. Stessa sorte in secondo grado e ora la decisione è stata resa definitiva in Cassazione. Ad avviso degli Ermellini, «il primo motivo è inammissibile ex art 366-bis c.p.c., in quanto il quesito di diritto concerne solo la allegazione di atti all'avviso di accertamento senza fare alcun riferimento alla sentenza, risultando quindi astratto e inidoneo ad evidenziare eventuali errori di diritto compiuti dal giudice di appello; comunque non pare inutile rilevarne la infondatezza nel merito, sia per genericità (non evincendosi dal motivo la rilevanza specifica dei documenti di cui si lamenta la mancata allegazione) sia perché non appare contestato che gli atti allegati riportassero il contenuto essenziale degli atti che non lo erano». Già con sentenza 4746/2010 la sezione tributaria della Corte aveva considerato legittimo l'accertamento fiscale fondato sui questionari cui hanno risposto i clienti dell'azienda. In quell'occasione, respinto il ricorso di un contribuente che aveva impugnato un accertamento fiscale basato fra l'altro su questionari a cui avevano risposto i clienti di un affitta camere.
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