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Artigiani e commercianti alla cassa

del 15/11/2011
di: Gigi Leonardi
Artigiani e commercianti alla cassa
Appuntamento doppio con l'Inps in questo mese di novembre per gli artigiani e commercianti. Entro domani devono infatti versare la terza rata del contributo minimale. E 15 giorni dopo, entro il 30 novembre, devono pagare il secondo acconto 2011 sulla quota di reddito eccedente.

Quote 2011. Con l'aumento deciso dalla Finanziaria 2007 (art. 1, comma 768 della legge n. 296/2006), l'aliquota contributiva degli artigiani si è definitivamente assestata al 20%; mentre quella dei commercianti ha raggiunto il 20,09%. La quota dei commercianti contiene al suo interno una maggiorazione pari allo 0,09%, destinata al cosiddetto fondo per la rottamazione negozi (art. 5, dlgs 207/1996) che interviene nei confronti dei soggetti di età non inferiore a 62 anni (57 anni le donne) che hanno cessato l'attività (e restituito la licenza), riconoscendo loro un indennizzo pari al minimo di pensione Inps per la durata massima di 3 anni. Il minimale di reddito imponibile per il 2011 è di 14.552 euro, per cui il contributo minimo dovuto dagli artigiani è di 2.910,40 euro mentre quello dei commercianti è di 2.923,50 euro. A conti fatti, nel 2011 si paga il 20% (20,09% i commercianti) sul reddito fino a 43.042 euro (tetto pensionabile di quest'anno) e 21% (21,09% i commercianti), sulla quota eccedente, fino al massimale di 71.737 euro. Il tetto contributivo riferito agli iscritti a partire dal 1° gennaio 1996 e che non possono far valere alcun versamento alla data del 31 dicembre 1995, è invece di 93.622 euro.

Versamenti. I contributi sul reddito minimo devono essere versati (modello unificato F24) del 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell'anno successivo). Mentre le quote di contribuzione dovute sulla parte di reddito eccedente il minimale vanno invece pagate in due rate uguali entro i termini stabiliti per il versamento dell'Irpef. Entro il domani occorrerà quindi pagare la seconda quota del contributo minimo: 733 euro per i commercianti e 730 euro per gli artigiani, valori comprensivi delle quote trimestrali della contribuzione per l'indennità di maternità. Inoltre, i soggetti che per l'anno 2010 hanno dichiarato un reddito d'impresa superiore a 14.552 euro (minimale 2011) devono ora versare (entro il 30 novembre) il secondo acconto: una quota pari al 10% (10,045%, i commercianti) della differenza tra reddito d'impresa dichiarato (Unico 2010) e il minimale di 14.552 euro. L'aliquota sale al 10,50% (10,545%, i commercianti) per la quota di reddito 2010 compresa tra 43.042 euro (tetto pensionabile) e 71.737 euro (massimale contributivo per il 2010). I codici da indicare nel modello F24, da usare per il versamento, sono AP per gli artigiani e CP per i commercianti.

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