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Debiti contributivi, interessi al 7,25%

del 15/11/2011
di: di Carla De Lellis
Debiti contributivi, interessi al 7,25%
Dal 9 novembre costa meno regolarizzare i debiti contributivi. Il nuovo valore del tasso ufficiale di riferimento (Tur) passato dall'1,5 all'1,25% per decisione della Banca centrale europea, infatti, fissa al 7,25% la misura degli interessi di dilazione. Lo ricordano l'Inps nella circolare n. 147/2011 e l'Inail nella circolare n. 54/2011. Per effetto della riduzione del Tur la cui misura, dallo scorso 9 novembre, è scesa all'1,25%, gli interessi di dilazione da applicare alle rateazioni concesse dalla predetta data va calcolato sulla base del nuovo tasso del 7,25% (Tur maggiorato di sei punti). Stessa aliquota si applica nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, dalle contribuzioni relative a novembre 2011. Il nuovo Tur comporta un adeguamento, con stessa decorrenza, anche delle somme aggiuntive:

- per il ritardato pagamento delle inadempienze contributive spontaneamente denunciate nei termini, o spontaneamente denunciate entro l'anno e pagate entro i 30 giorni successivi, sorte dal 1° ottobre 2000, la sanzione è pari al Tur maggiorato di 5,5 punti e, quindi, al 6,75% annuo;

- per il mancato pagamento dei contributi accertati dall'ente, denunciati dagli interessati oltre un anno dalla scadenza, oppure denunciati entro l'anno e non pagati nei 30 giorni, il tasso, dal 1° ottobre 2000, è pari al 30% annuo;

- per le inadempienze dovute a incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi e a condizione che il pagamento avvenga nei termini fissati dall'ente impositore, è pari al Tur maggiorato di 5,5 punti e quindi al 6,75% annuo;

- per le procedure concorsuali, il riferimento al prime rate deve intendersi sostituito da quello al Tur (1,25%). L'importo della sanzione ridotta non può, comunque, essere inferiore al limite fissato per gli interessi legali maggiorato di due punti (3,5%).

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