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In porto la legge di stabilità 2012

del 12/11/2011
di: La Redazione
In porto la legge di stabilità 2012
Via libera dell'aula del Senato alla Legge di Stabilita', la ex finanziaria. Il provvedimento e' stato approvato con 156 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Non hanno partecipato al voto Pd e Terzo Polo e l'Idv ha votato contro. Ora il testo passa all'esame della Camera dove, dopo un rapido passaggio in commissione, il voto per il via libera definitivo da parte dell'aula di Montecitorio e' previsto per oggi. Per la pubblicazione se ne parlerà lunedì: la legge sarà in Gazzetta Ufficiale, probabilmente con il numero 180. Dalle pensioni alla mobilita' per gli statali in esubero, dalle dismissioni all'aumento delle accise sulla benzina, dal rifinanziamento della Legge Mancia alla deroga del patto di stabilita' interno del comune di Barletta per le spese sostenute per il crollo della palazzina che causo' la morte di cinque donne: queste alcune delle novita' contenute nella Legge di Stabilita'. Non ci sono le ventilate norme sui cosiddetti licenziamenti facili, ne' la patrimoniale o la reintroduzione dell'Ici, interventi che erano stati ipotizzati nei giorni scorsi per rispondere alle richieste della Ue. Nel pacchetto non rientrano nemmeno misure a favore delle zone alluvionate di Liguria e Toscana perche' bisognera' aspettare la quantificazione dei danni. Con 153 sì, 11 no e 3 astenuti il Senato ha approvato anche il ddl Bilancio e la Nota di variazione. Anche questi provvedimenti passano, quindi, alla Camera per la seconda e ultima lettura (oggi senza modifiche). Intanto Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia afferma che «sarebbe un errore gravissimo non confermare le detrazioni fiscali per l`efficienza energetica (55%) in scadenza a fine anno. Ben consapevoli delle difficoltà connesse al delicatissimo equilibrio del bilancio pubblico rileviamo con grande disappunto la mancata riconferma, nel ddl di stabilità, degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Evidenziamo il ruolo fondamentale delle detrazioni che, dal 2007, hanno contribuito alla riduzione dei consumi e delle emissioni climalteranti hanno prodotto circa 11 mld di euro di investimenti e creato nuova occupazione, generando ritorni positivi sui conti pubblici».
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