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Liti fiscali, forbice del 5%

del 11/11/2011
di: di Cristina Bartelli
Liti fiscali, forbice del 5%
Riduzione del contenzioso tributario 2011 del 5%. È questo l'obiettivo che si è posto Luigi Casero, sottosegretario del ministero dell'economia, ieri, davanti la commissione delle finanze della camera, parlando sullo stato della giustizia tributaria. L'abbattimento del trend del contenzioso tributario, trend che secondo gli ultimi dati forniti dal dipartimento delle finanze è in crescita (si veda ItaliaOggi del 4/11/2011), secondo Casero potrà avvenire grazie alla disposizione sulla chiusura delle liti pendenti che «secondo i dati forniti dall'Agenzia delle entrate vede un'applicazione su circa 300 mila ricorsi. Una grossa contrazione», spiega Casero, «in modo da arrivare a numeri di un normale e giusto processo e che si avvicini ai tempi di definizione dei processi europei». Casero ha fatto il punto sugli interventi illustrati in una precedente audizione di gennaio.

Per quanto riguarda gli interventi di medio periodo, il sottosegretario ha ricordato che l'indizione del mega concorso per giudici togati e il successo di quest'ultimo (arrivate, per 940 posti circa, 2.395 istanze) potranno raggiungere l'obiettivo di superare il conflitto di interessi «immettendo una quota di togati più alta e allo stesso tempo ricoprendo i posti vacanti». Inoltre la necessità è anche quella di ringiovanire la macchina della giustizia tributaria: «I giudici sotto i 45 anni sono realmente pochi» sottolinea Casero, «il concorso dunque porterà sia i giudici giovani sia un numero maggiore di magistrati a rimpinguare le piante organiche e a ridare maggiore forza alle commissioni». Sempre sull'organizzazione della giustizia tributaria, il sottosegretario ha ricordato come il fondo istituito presso il Mef in cui confluirà il gettito del contributo unificato potrà essere utilizzato per interventi urgenti per la magistratura. In particolare nella ripartizione del fondo la quota per i giudici tributari potrà essere destinata in tutto o in parte all'incremento della quota variabile dei giudici tributari ma sottoposto a una doppia condizione: al 31 dicembre di ogni anno sia ridotto il contenzioso del 10% e in caso di pronuncia cautelare la sentenza di merito arrivi entro i 90 giorni.

Sugli interventi di lungo periodo Casero ha evidenziato che la chiusura delle liti pendenti possa essere un primo intervento nella direzione di abbassare il numero delle pendenze: «Negli ultimi dati le pendenze risultano 714 mila un numero consistente ed elevato, abbassando questo numero si potrà intervenire», valuta Casero. Dai dati poi secondo il sottosegretario emerge ancora una divisione territoriale e anche su questo punto esiste la necessità di intervenire. Le agenzie sono chiamate a definire meglio il numero degli accertamenti e il dato dei successi o insuccessi da parte delle Agenzie, in particolare dell'Agenzia delle entrate, richiede una presenza precisa e più efficace. Infine sulla pendenza delle liti per Casero «pendenze con più di dieci anni dovrebbero essere chiuse o definite».

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