Il meccanismo. Il sistema è stato sperimentato negli ultimi due anni ed è in funzione sin dallo scorso luglio. Consente al consumatore di riconoscere l'originalità della produzione del made in Italy, attraverso una etichetta elettronica che permette di ricevere direttamente anche sul proprio smartphone o sul personal computer, notizie e informazioni sulle caratteristiche e sulla tracciabilità del bene acquistato.
Inoltre, questo sistema è disponibile, in tempo reale. Con un semplice click, si potrà conoscere tutto quel che c'è da sapere sull'impresa e sul territorio di origine, sulle tecniche di produzione, sul rispetto e sulla sostenibilità ambientale.
Il sigillo è definito «uno strumento sicuro per la tutela del consumatore contro i tentativi di frode e di contraffazione, grazie a una speciale etichetta, prodotta con innovative tecnologie tali da renderne impossibile la contraffazione. Inoltre, il sistema è garantito, in quanto i dati relativi ai risultati delle analisi chimiche e fisiche strumentali per la caratterizzazione univoca dei prodotti verranno depositati presso il Consiglio nazionale delle ricerche, che svolge anche il ruolo di Conservatoria istituzionale e di referente degli organismi pubblici preposti ai controlli di qualità e origine dei prodotti.
Cibo ed export. Il sigillo informatico testerà anche l'ecosostenibilità dei cicli produttivi e la biodiversità dei territori di origine. La piattaforma informatica, che integra stampa e gestione delle etichette è «web based», cioè permette di supportare anche le attività legate alle procedure di import-export e di tracciabilità per molti prodotti alimentari verso i paesi interessati ai prodotti made in Italy. E anche i dati generati dalla piattaforma informatica saranno custoditi dal Cnr, ove opererà una commissione di verifica sulla qualità dei dati.
